Economia

Melgrati-Burlando, polemica su Eataly: per il sindaco di Alassio è legge “ad personam”

Marco Melgrati

Alassio. Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato le annunciate modifiche alla legge sul commercio che consentono l’insediamento, nei Comuni capoluogo o con più di 50.000 abitanti, di “poli gastronomici” in grado di offrire nella stessa struttura diverse tipologie di offerte per il consumatore, a cominciare dalla consumazione e dalla vendita di prodotti enogastronomici.

La pratica, criticata da una parte della opposizione, consente in particolare l’insediamento di Eataly al Porto Antico di Genova.

La modifica prevede una deroga ai limiti massimi di superficie di vendita per cui sarà possibile realizzare una nuova tipologia distributiva che una serie di servizi e attività organizzati in modo coordinato: vendita, somministrazione di cibi e bevande, attività artigianali, formazione, attività culturali e divulgative per i piccoli produttori.

Alle critiche di alcuni esponenti del Pdl, come il consigliere Melgrati, che denuncia il metodo e parla di una legge “ad personam” per favorire solo Eataly, ha replicato il presidente Burlando, che ha spiegato come la presenza di Eataly “sia stata fortemente voluta dal Comune di Genova e dalla Regione perché è una esperienza che ha avuto grande successo in diverse altre realtà italiane, oltre che a Tokyo e a New York, e presto sarà presente anche a Roma”.

Burlando ha aggiunto che “l’iniziativa aiuterà fortemente i produttori liguri a farsi conoscere e ad esportare i loro prodotti nelle altre regioni e all’estero”. Il presidente ha anche detto ai critici “che Eataly ha ottenuto il permesso dopo avere vinto una gara tra altri operatori”.

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