Cronaca

I “vandali degli stadi” tornano a colpire: scritte ingiuriose nell’impianto di Cisano

calcio porta

Cisano sul Neva. Cinque volte in meno di due settimane: continuano a colpire i “vandali degli stadi” che, armati di bombolette, lasciano i propri messaggi su cancellate e muri di impianti sportivi dell’albenganese.

Dopo lo stadio ingauno “Riva”, quello di Lusignano, il “Massabò” di Bastia e l’Ellena di Loano le attenzioni dei devastatori si sono concentrate sul campo di Cisano sul Neva. Ignoti hanno tracciato scritte ingiuriose sulla recinzione della struttura sportiva a Conscente. Nel mirino sono finite soprattutto le forze dell’ordine, con la frase “Sangue e piombo” e l’acronimo Acab, acronimo inglese di “All cops are bastards”. Le tifoserie, intanto, negano ogni coinvolgimento nella vicenda.

Solidarietà nei confronti delle società sportive prese di mira arriva da molte parti. Tra queste, anche dal gruppo di Futuro e Libertà: “E’ vergognoso – afferma Gianni Pisana, Coordinatore ingauno di FLI, – assistere ancora oggi ad atti compiuti da persone ineducate sugli spalti e all’esterno degli impianti sportivi. Da giovane cittadino intendo ricordare come alla base dello sport ci siano passione, entusiasmo e sacrificio. Queste fondamenta valoriali e culturali non possono essere minate da pochi elementi”

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