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Savona, la Caritas promuove un convegno per “leggere” le povertà del territorio

Povertà, Caritas

Savona. Ogni anno la Caritas diocesana nel mese di novembre offre una giornata di incontro, confronto e riflessione sulle tematiche legate alla testimonianza della carità. “Nel 2010, anno europeo di lotta alla povertà ed esclusione sociale, è sembrato opportuno promuovere un ‘tavolo’ al quale fossero invitate tutte le realtà promozionali e caritative ecclesiali per dare un segno di unità, con il vescovo Vittorio Lupi, nella lotta alla povertà che sempre accompagna il nostro cammino ecclesiale” spiegano dalla Caritas Savona.

“L’occasione è stata anche propiziata dal recente censimento delle opere caritative della Conferenza Episcopale Italiana, censimento che si svolge una volta ogni dieci anni: con l’avvento dell’informatizzazione la speranza è di poter disporre di un archivio aggiornabile in tempo reale. Il 13 novembre, in Seminario con inizio alle 9,30, sarà celebrato il primo convegno delle realtà caritative della nostra diocesi: una giornata di incontro, confronto, apprendimento della situazione sociale ed ecclesiale sui temi della lotta alla povertà e dell’animazione alla carità” aggiungono i promotori dell’evento. Il convegno è aperto a tutti e, in particolare, a coloro che appartengono alle diverse realtà caritative presenti in diocesi.

“Abbiamo chiesto a Mauro Magatti, preside alla facoltà di sociologia dell’università cattolica di Milano – spiega don Adolfo Macchioli, direttore della Caritas – di aiutarci a focalizzare quali spazi si chiudono e quali si aprono per le fasce deboli di popolazione in questo contesto di crisi economico-finanziaria e sociale. Proviamo così a ricostruire il contesto sociale di oggi: gli elementi strutturali di fragilità presenti da molti anni e quelli che si sono acutizzati in questi ultimi due anni di crisi. Cercheremo anche di comprendere il ruolo che possono avere le nostre realtà di volontariato in questo nuovo panorama sociale: le cose oggi più importanti da realizzare, come, ad esempio, essere voce di chi non ha voce”.

“Al vescovo Vittorio Lupi – prosegue – è stato chiesto di indicare le linee di un lavoro ecclesiale che impegni la diocesi nelle sue diverse espressioni per essere testimoni credibili di quella misericordia che il Padre offre a tutti i suoi figli. Occorre crescere ancora molto nella testimonianza della carità e nella presenza ecclesiale accanto ai poveri, evitando la dispersione delle risorse e crescendo in una mentalità comune”. La presentazione dei dati del recente censimento della Cei, insieme con la ricchezza delle relazioni mattutine, aiuterà nel confronto che avverrà durante i laboratori pomeridiani.

“Ci attendiamo – conclude don Adolfo – che il convegno non solo sia l’occasione per incontrarci insieme, ma anche per cominciare una lettura condivisa dei bisogni del territorio, della situazione ecclesiale, per individuare risposte adeguate ai bisogni delle persone che sono nella sofferenza e nella povertà. Abbiamo bisogno anche di comprendere in che modo partecipare alle iniziative e ai tavoli che il territorio offre come occasione di coordinamento e di partecipazione con gli altri soggetti del terzo Settore e dell’ente pubblico. Ci auguriamo che questo possa essere un incoraggiante avvio di un tavolo permanente in cui ritrovarsi insieme per arricchirci delle singolarità, dei doni e delle letture che ogni realtà ecclesiale porta con sé ed è capace di esprimere”.

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