Riviera dei Teatri, ecco il cartellone città per città (foto)

Provincia. Ecco il calendario completo, città per città, della rassegna “La Riviera dei Teatri – Provincia di Savona”, presentata questa mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Loano. Alassio alternerà sul palco del Palalassio L. Ravizza la commedia brillante con la danza e il cabaret. A dare il via alla rassegna sarà un omaggio davvero originale a Luigi Pirandello, con uno spettacolo che inserisce la trama di un testo drammaturgico dell’autore agrigentino in un contesto sociale che gli è lontanissimo, quello della comicità popolare. Nello spettacolo “Non si sa come” (19 novembre) Sebastiano Lo Monaco si mette alla prova cantando, ballando, recitando il repertorio dei comici, pur nel pieno e sostanziale rispetto dello spirito, anzi della filosofia di Pirandello.
Il 17 dicembre torneranno ad Alassio, dopo il successo dello scorso anno, i Kataklò per presentare “Love Machine”, uno spettacolo che sorprende per la perfetta armonia che danza, sport e teatro hanno raggiunto nelle coreografie di Giulia Staccioli. La danza lascerà poi il posto al cabaret, organizzato in collaborazione con il Festival Nazionale del Cabaret”. Il 29 dicembre, Claudio Lauretta in “One Man Show” vestirà i panni di politici, attori e cantanti, tanto da farli rivivere con personalissime caratterizzazioni, inventando e mettendo in atto la sua satira, ricca di battute ispirate alla loro filosofia di pensiero.
Si tornerà, poi, al linguaggio universale della danza con lo spettacolo “Non Solo Bolero: Carmen, Carmina Burana, Amores” (8 gennaio), un intreccio di storie dal forte sapore etnico, ispirate a grandi opere, come la Carmen di Prosper Mérimée , i Carmina Burana di Carl Orff, Amores di Ovidio ed il Bolero di Ravel, unite da un fil rouge di rarefatta intensità. Protagonisti delle coreografie, firmate dal noto coreografo italo-africano Mvula Sungani, saranno Kledi Kadiu, Emanuela Binchini e la Compagnia Mvula Sungani. La comicità si riaffaccerà nella stagione alassina con il monologo storico-comico-gastronomico “La penultima cena” (15 gennaio) di e con Paolo Cevoli. L’artista romagnolo nei panni del cuoco romano Paulus Simplicius Marone,     saltando di palo in frasca e da un fornello all’altro parlerà di cucina, di religione, di amore, di politica, dando vita ad una performance teatrale che va ben oltre le apparizioni cabarettistiche televisive.
Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli saranno gli interpreti della commedia “L’appartamento” (2 febbraio), la versione teatrale del film pluripremiato di Billy Wilder. Nello spettacolo, scritto a cinquant’anni esatti dall’uscita del film da Edoardo
Erba in collaborazione con lo stesso Dapporto, si respira un clima newyorkese e un’atmosfera un po’ retrò che contribuisce alla sapiente lettura di un’epoca lontana.
La rassegna proseguirà poi con due appuntamenti di cabaret. Il 19 febbraio Debora Villa presenterà il suo nuovo spettacolo “Tutto quello che non avreste voluto sapere sulla donna…ma io ci tengo a dirvelo”, una straordinaria arringa in difesa dell’universo femminile, una sorta di manifesto femminista che ripercorre l’affermazione della donna da Adamo ed Eva ai giorni nostri. il 26 febbraio andrà in scena “Il meglio del Festival Nazionale del Cabaret”, in una serata che raccoglie alcuni dei protagonisti del concorso nazionale: Riki Bokor, William Catania, Evelyn Famà.
A chiudere il cartellone sarà, infine, la commedia brillante “L’Anatra all’arancia” (10 marzo), un testo “sempreverde” che da decenni continua a divertire le platee teatrali. Sulla scena a far rivivere gli eterni temi dell’amore, della gelosia, della fedeltà saranno Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio.

Albenga si affaccerà alla nuova stagione teatrale con la commedia brillante dell’autrice australiana Murray Smith, “Honour” (1 febbraio), interpretata da Paola Pitagora e Roberto Alpi. Nello spettacolo, temi sempre attuali e particolarmente seri sono trattati con leggerezza ed ironia.
La rassegna, ospitata dal Teatro Ambra, proseguirà poi, con un testo teatrale contemporaneo scritto dalla giornalista e scrittrice Alma Daddario, “Le attese: moods for love” (21 febbraio). Interpretato dalla signora dei teatro italiano Valeria Ciangottini e da Lorenzo Costa e Federica Ruggero, lo spettacolo racconta della quotidianità di una coppia di mezz’età che viene travolta dall’arrivo di una giovane sbandata ex tossicodipendente che sconvolgerà la loro esistenza.
La musica sarà il filo conduttore del percorso teatrale “Nome: Fabrizio, Cognome: De Andrè” (14 marzo) di Gino Rapa, dedicato alla rabbia e alla poesia, ai ricordi e alle speranze di Fabrizio De Andrè. Interpreti della produzione ingauna saranno Mario Mesiano, Giorgio Caprile, Sabrina Bonanato e Marisa Fagnani.
Il 28 marzo il sipario si alzerà su “Die Panne ovvero La notte più bella della mia vita”, spettacolo tratto da uno dei romanzi brevi più significativi di Friedrich Dürrenmatt. Il testo, riproposto in teatro da Gian Marco Tognazzi e Bruno Armando, sotto la sapiente regia di Armando Pugliese, assume contemporaneamente i toni cangianti del leggero, del comico, dell’angosciante, del tragico e coinvolge lo spettatore  nello stesso modo in cui cattura il protagonista.
La chiusura della stagione teatrale sarà affidata ad un copione scoppiettante, un testo brillante, una storia con tanti ingredienti divertenti e intriganti: “Toccata e fuga” (11 aprile) di Derek Benfield con Vera Castagna, Marco Vaccari, Antonella Elia e Gigi Sammarchi.

Punterà sulla drammaturgia contemporanea la rassegna di Finale Ligure che offrirà ampio spazio alle produzioni nate sul territorio regionale. Ed è proprio con una produzione della Compagnia Salamander di Vado Ligure che si aprirà la stagione teatrale 2011. L’8 gennaio nell’Auditorium di Santa Caterina andrà in scena “Il pugile sentimentale” di Alberto Rigettini con Cristiano Dessì e Davide Mancini, un’esilarante commedia sul mondo dello sport, le sue passioni e le sue illusioni.
La rassegna proseguirà con “Rosa Lullaby: racconto dai tetti rossi” (22 gennaio). Nato in collaborazione con il Centro promozione per la salute “Franco Basaglia”, lo spettacolo teatrale e musicale è il viaggio, il canto, la poesia e la memoria di un uomo che intende ridare un nome e un volto a chi per troppo tempo, quasi per una vita intera, è rimasto senza una storia da raccontare. Interpreti del progetto teatrale saranno Andrea Biagiotti, Luca Baldini, Gianni Micheli, Eleonora Angioletti con la partecipazione straordinaria di Paolo Benvegnù.
La stagione ospiterà, poi, l’ultima produzione del Teatro Garage di Genova “Le attese: moods for love” (4 febbraio), diretta da Lorenzo Costa. Il testo dello spettacolo, che vede quale protagonista Valeria Ciangottini, è della giornalista e scrittrice Alma Daddario. Sul palco accanto all’attrice ci saranno lo stesso Lorenzo Costa e Federica Ruggero.
Lucrezia Lante della Rovere sarà l’interprete dello spettacolo “Malamore – Esercizi di resistenza al dolore” (11 febbraio) di Concita De Gregorio. Un’autrice di forte impegno sociale e un’attrice di grande eleganza si uniscono per raccontare la condizione femminile in un presente ancora così poco vicino all’”altra metà del cielo”.
A parlare d’amore saranno invece Federico Foce e Massimo Ivaldi, autori e attori del testo teatrale “Se l’amore è un si” (18 febbraio). I due artisti cercheranno di spiegarsi e di spiegare l’Amore, accompagnando il pubblico con accordi che cantano di amori, e verso amori che provano a trovare un loro accordo. Il tutto,  giocosamente!
Il 26 febbraio si alzerà il sipario su una classica commedia degli equivoci, “Il Signor Masure” di Claude Magnier, che secondo il cliché delle migliori farse, vedrà la contrapposizione di una lei, un lui e un terzo incomodo. La produzione della Compagnia Stabile di Alassio, con la regia di Giorgio Caprile, vedrà quali interpreti Sabrina Bonanato, Mario Mesiano, Giorgio Caprile.
La stagione teatrale finalese si chiuderà con Luigi Maio e il suo “In viaggio con Rossini” (26 marzo), una esilarante beffa teatral-cameristica da cui affiorano aspetti didattici e biografico-artistici inediti del grande compositore marchigiano, all’interno di un magico spettacolo per adulti e bambini di tutte le età.

Il teatro musicale, la commedia classica e brillante e l’operetta sono i generi teatrali scelti da Loano per la nuova stagione.
Ad aprire la rassegna sarà Massimo Lopez, che con la Big Band Jazz Company, diretta dal Maestro Gabriele Comeglio, ripercorrerà la carriera musicale di Frank Sinatra. In “Ciao Frankie” (7 gennaio) Massimo Lopez  tra una canzone e l’altra, intratterrà il pubblico con divertenti gag, monologhi e le sue irresistibili imitazioni, quelle stesse che, negli anni, lo hanno portato al grande successo sia tra il pubblico televisivo che quello teatrale.
La stagione loanese proseguirà con un capolavoro di Carlo Goldoni “Il burbero benefico”(15 gennaio). Nella versione scenica del regista Matteo Tarasco, la commedia di carattere si trasforma in commedia con canzoni e musiche originali, in una giostra di generi e stili che s’intrecciano a “corrompere” e reinterpretare il Settecento. In scena, Mariano Rigillo interpreta Geronte, mentre Anna Teresa Rossini sarà Martuccia, la domestica di Geronte.
Tornerà, poi, sul palco del Cinema Teatro Loanese uno dei comici italiani più apprezzati e amati dal pubblico televisivo e teatrale: Gianfranco D’Angelo. L’artista insieme a Eleonora Giorgi, Paola Tedesco e Ninì Salerno presenterà la commedia “Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi” (27 gennaio) di Mario Scaletta.
La commedia brillante lascerà il posto a una pietra miliare del teatro musicale leggero, “Hello Dolly” (4 febbraio), che sarà messo in scena dalla Compagnia Corrado Abbati. La nuova edizione dell’operetta di Michael Stewart e Jerry Herman affronterà l’esuberante e straripante Dolly con fantasia e allegria, con il brio dei dialoghi, lo sfarzo dei costumi, l’eleganza delle scene, l’energia delle coreografie.
Il 18 febbraio protagonista della scena teatrale loanese sarà Luigi Maio, mattatore e reinventore del Teatro Musicale da Camera. Il poliedrico artista genovese porterà in scena “Il piccolo flauto magico” (18 febbraio), opera buffa da camera scritta e musicata dallo stesso Maio, che si è ispirato alla famosa opera “Il Flauto Magico” di Mozart.
Chiuderà la rassegna lo spettacolo teatrale e musicale “Cabaret Yiddish” (9 marzo)  dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui l’ Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica. Moni Ovadia accompagnato dai musicisti Emilio Vallorani flauto, Paolo Rocca clarinetto, Albert Florian Mihai fisarmonica, Luca Garlaschelli contrabbasso, alternerà brani musicali e canti a storielle, aneddoti e citazioni gustosamente vivaci.

Ortovero aprirà la sua stagione teatrale con una delle commedie plautine più fortunate “Aulularia” (10 dicembre) di Paluto. Lo spettacolo proposto da Lunaria Teatro allestisce la commedia plautina come facevano i Romani: parti cantate e parti recitate, ridando ad Aulularia i colori del musical.
Il 21 gennaio la Compagnia Teatro Instabile di Imperia presenterà “Il Medico per forza” di Molière, un esilarante meccanismo teatrale dove la comicità nasce dalle situazioni e dalle azioni che i personaggi rappresentano sulla scena. Nell’originale allestimento della compagnia ingauna i personaggi Luca e Giacomina parleranno il dialetto del ponente ligure, anziché quello del centro Italia come riportato nella traduzione in italiano della commedia.
La rassegna proseguirà con l’omaggio a Fabrizio De Andrè: “Nome: Fabrizio, Cognome: De Andrè” (25 febbraio). Nel Teatro Casone di Ortovero Mario Mesiano, Giorgio Caprile, Sabrina Bonanato accompagnati alla chitarra da Marisa Fagnani faranno rivivere la straordinaria umanità di Fabrizio De Andrè e dei suoi personaggi.
Sarà “Il matrimonio perfetto” (25 marzo) di Robin Hawdon a chiudere il cartellone. La commedia brillante diretta da Giorgio Caprile sarà interpretata da Mario Mesiano, Giorgio Caprile, Sabrina Bonanato, Alessandra Ardigò, Francesca Galizia e Rossella Altamura.

Pietra Ligure conferma la scelta di presentare una varietà di generi che spaziano dal cabaret di qualità, alla drammaturgia contemporanea, dal teatro di tradizione popolare a quello musicale e dell’avanspettacolo.
La stagione 2011 si aprirà con lo spettacolo “Unplugged” (13 gennaio) di e con  Teo Teocoli e Mario Lavezzi,  che insieme condurranno il pubblico in un viaggio emozionante attraverso un’Italia dimenticata. “Unplugged” ripercorre la vita di Teocoli che, con maestria, esperienza e una buona dose di coraggio, riesce a trasformare in comici, episodi di tutt’altra “estrazione”.
Il cabaret di qualità lascerà il posto ad un testo teatrale contemporaneo, “Canto per Vanzetti” (8 febbraio) di Luciano Nattino, tratto dalle lettere e dai documenti del Fondo Vanzetti dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo. Lo spettacolo dedicato a Bartolomeo Vanzetti è la cronaca di un sogno, di un’utopia e di una speranza mortificata e bruciata viva. A tessere il filo del ricordo saranno gli attori e i cantanti: Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio,  Chiara Magliano, Antonio Muraca, Stefano Orlando, Mauro Perrone, Paola Tomalino, Federica Tripodi.
Il 10 marzo il sipario del Teatro Comunale di Pietra Ligure si alzerà sulla traduzione e il libero adattamento che Luigi De Filippo ha fatto della commedia di Molière “L’Avaro”. Luigi De Filippo, grande protagonista del teatro napoletano di tradizione, ha trasportato l’azione scenica da Parigi alla Napoli del 1860 quando, con l’arrivo di Garibaldi vittorioso, nasceva l’Unità d’Italia. Il risultato è uno spettacolo divertente nella sua originale ed umoristica ambientazione napoletana.
Amanda Sandrelli, ospite della stagione pietrese, il 7 aprile, interpreterà le pagine più suggestive di alcuni dei poeti più famosi della storia argentina accompagnata dalla musica dal vivo. “Alfonsina y el mar” è un viaggio intenso tra le note malinconiche delle musiche di Astor Piazzolla, i poetici duelli di Jorge Luis Borges, e la passione straziante delle canzoni di Carlos Gardel.
L’ultimo appuntamento del cartellone, “Sorelle d’Italia” (21 aprile) vedrà protagoniste Isa Danieli e Veronica Pivetti, che nella migliore tradizione dell’avanspettacolo, accompagnate dal vivo dal maestro Alessandro Nidi e da un ensemble di cinque musicisti, daranno vita alla fantastoria d’Italia dal 2011 al 2061, con un’ipotesi futuribile e tragicomica sull’Italia di domani.

Ad inaugurare la stagione teatrale di Quiliano e Vado Ligure sarà il concerto dei Birkin Tree (23 ottobre), che per l’occasione presenteranno un repertorio legato alle uilleann pipes ed al flauto, i due principali strumenti a fiato utilizzati nella musica tradizionale irlandese. Il ritmo e l’energia di reels, jigs e hornpipes si alterneranno con il lirismo di slow airs e brani lenti, in uno spettacolo in cui saranno affrontati tutti gli aspetti tipici del repertorio strumentale irlandese.
La stagione proseguirà il 4 marzo con l’adattamento per il teatro che Marzia Todero ha tratto da uno dei racconti più famosi della letteratura nordamericana, “Bartleby lo scrivano: una storia di Wall Street” di Herman Melville. Sul palco a raccontare la singolarità di Bartleby saranno Alberto Dall’Abaco, Denis Fontanari, Christian Renzicchi.
Il Teatro Nuovo di Valleggia ospiterà l’11 marzo “Electroshow”, un progetto teatrale di Francesca Botti, dedicato al fascino magnetico dello spettacolo negli anni del Futurismo e dell’avanguardia italiana. La scrittura, così come la scena, i personaggi e la musica, evocheranno quegli anni. Un cabaret che dall’Italia si spinge anche oltre oceano con i suoi balli e le musiche rivoluzionarie (il jazz e il charleston).
Il 25 marzo con lo spettacolo “Sfortunate Fortune” la rassegna farà un tuffo nella commedia veneta, ripercorrendo canovacci, pantomime e testi teatrali dal 1500 al 1700. Alberto Dall’Abaco e Valentina Recchia faranno rivivere personaggi e atmosfere da Ruzante a Goldoni.
Sarà Vincenzo Zitello (2 aprile) a chiudere il programma teatrale con uno spettacolo quasi biografico, che celebrerà i suoi trent’anni di musica dedicati ad uno strumento magico: l’arpa celtica.
Zitello è uno dei massimi esponenti della New Age made in ltaly ed il più grande innovatore dell’arpa celtica, considerato, per talento e tecnica, uno dei più importanti arpisti del mondo.

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