Pedofilia, papà accusato dalla figlia: i periti confermano che la piccola non è attendibile - IVG.it
Cronaca

Pedofilia, papà accusato dalla figlia: i periti confermano che la piccola non è attendibile

Palazzo di Giustizia (Tribunale) di Savona

Savona. Non è ancora certo che questa brutta storia possa chiudersi già nella fase istruttoria, senza arrivare in un’aula di tribunale, ma, visto l’esito della discussione dell’incidente probatorio, è un’ipotesi che può essere presa in considerazione. La vicenda è quella che vede coinvolto un papà di 45 anni, separato dalla moglie, che si è ritrovato ad essere accusato di pedofilia per molestie verso uno dei suoi bimbi.

Tutto era iniziato la scorsa estate quando dai servizi sociali, su segnalazione della mamma delle presunte vittime di abusi arriva una denuncia in Procura. La donna avrebbe infatti riferito di aver notato degli atteggiamenti strani nella figlia e di essersi preoccupata. A quel punto la piccola avrebbe risposto alle domande del genitore confidando che il padre l’aveva toccata.

Dopo la denuncia l’uomo, che fin dal primo momento ha respinto le accuse, si era così ritrovato indagato per pedofilia e la Polizia Giudiziaria aveva iniziato i suoi accertamenti. Il presunto padre-pedofilo, in accordo con i suoi legali, gli avvocati Gea Vanara e Mario Sormini, aveva chiesto di essere ascoltato dal pubblico ministero per poter chiarire alcuni aspetti della vicenda. Nel frattempo, sentiti in Procura, i figli dell’uomo raccontavano la loro verità: la piccola confermava quanto detto alla mamma, mentre il figlio negava di essere mai stato toccato dal genitore.

Intanto gli accertamenti sono andati avanti e la difesa ha continuato a produrre “indagini difensive” a favore del presunto pedofilo. Elementi che, probabilmente, sono serviti ad “alleggerire” la posizione del papà della piccola che infatti è sempre rimasto a piede libero. Il pm non ha mai fatto richiesta di custodia cautelare.

Poi il caso è arrivato davanti al gup dove è stato disposto l’incidente probatorio durante il quale dei periti hanno riascoltato i due minori. Anche in questa sede la piccola ha confermato di aver subito abusi ma la perizia psichiatrica, svolta dal consulente del giudice, ha valutato la bambina come “non attendibile”. A questa conclusione è arrivata anche la consulente di parte nominata dai legali dell’uomo. Secondo due perizie quindi i racconti della figlia del presunto papà-pedofilo non sarebbero da considerarsi attendibili.

All’inizio di questa settimana, davanti al giudice Barbara Romano, in udienza preliminare, è stato discussa la perizia risultante dall’incidente probatorio. In questa circostanza i periti, la psicologa e psicoterapeuta Ghiga Ridella per il Tribunale e la dottoressa Daniela Malfatti per la difesa, hanno confermato quanto rilevato dopo aver sentito i bambini: i racconti della piccola non sono da ritenere attendibili. Un esito che, secondo i legali dell’uomo, dovrebbe segnare un punto a favore del loro cliente.

Se anche il pubblico ministero ed il giudice fossero convinti dell’innocenza del papà allora questa brutta storia, che va avanti dal 2008, potrebbe davvero vedere scritta la parola “fine” in poco tempo.

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