Morte di un operaio all’Italiana Coke di Bragno: via al processo - IVG.it
Cronaca

Morte di un operaio all’Italiana Coke di Bragno: via al processo

Savona Tribunale

Savona. Si è aperto questa mattina, in Tribunale a Savona, il processo che vede sul banco degli imputati per la morte di Giancarlo Garabello, l’operaio di 45 anni rimasto vittima di un’incidente sul lavoro, il 24 gennaio del 2008, all’interno dell’Italiana Coke, Giancarlo Bruni, dirigente e responsabile della gestione sicurezza e della salute dello stabilimento di Bragno. Bruni deve rispondere dell’accusa di omicidio colposo e di alcuni altri reati legati a violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro.

Nel corso dell’udienza odierna del processo a carico del dirigente dell’Italiana Coke, difeso dall’avvocato Fausto Mazzitelli, è stato ascoltato un maresciallo dei carabinieri cairese che si occupò delle indagini sulla morte dell’operaio. La vittima dell’incidente sul lavoro, dipendente di una ditta appaltatrice, la Ati, in associazione temporanea d’impresa con la Simic Spa, stava lavorando alla manutenzione della “guida coke” quando un collega, che non poteva vederlo, ha messo in moto il macchinario che lo ha schiacciato. Per Garabello non c’era stato purtroppo scampo.

Il giudice dovrà quindi stabilire, se esistono, quali sono le responsabilità di Bruni nell’infortunio mortale. Secondo quanto ricostruito dall’accusa infatti all’interno dello stabilimento non sarebbero state rispettate tutte le norme di sicurezza. Una condizione che avrebbe impedito di evitare la morte di Garabello. Il processo è stato rinviato al prossimo 9 novembre quando saranno ascoltati altri testimoni tra cui anche Corrado Benini (l’ispettore Asl finito in manette nell’ambito di un’inchiesta su un giro di tangenti) che si occupò dell’ispezione sul luogo dell’infortunio.

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