Cronaca

Incidente probatorio per coniugi uccisi da calderina a Cengio: disposta perizia

Savona Tribunale

Savona. Questa mattina, davanti al gup Emilio Fois, è tornato il caso della morte di due coniugi valbormidesi, Elio Ferrero e Irene Sattamino, che erano stati uccisi nel loro appartamento a Cengio, il 3 marzo 2009, a causa delle esalazioni che si erano sprigionate dallo scaldabagno installato nella cucina della loro abitazione. Ferrero e la moglie abitavano da oltre 30 anni nell’alloggio dove hanno trovato la morte, che si trova in una palazzina di edilizia popolare costruita dall’ex Iacp, ora “Arte”.

Dalle verifiche eseguite dai vigili del fuoco e dalla polizia giudiziaria sembra essere emerso che in cucina mancasse l’apertura di ventilazione, e che vi fossero problemi anche sui tubi di scarico. Proprio sulla base delle indagini nel mirino della Procura sono finiti circa una decina di dirigenti dell’Arte, praticamente tutti quelli che dal 1980 (anno in cui la palazzina è passata ad Arte) al momento della tragedia sono restati in carica nell’azienda. Adesso per cercare di capire se ci siano o meno delle responsabilità per qualcuno degli indagati il giudice ha stabilito di procedere con l’incidente probatorio e ha conferito l’incarico ad un perito.

La perizia tecnica dovrà stabilire quando e da chi è stata installata la calderina dalla quale si sono sprigionate le emissioni. Informazioni che potrebbero aiutare a fare luce sull’incidente. Il gup ha quindi rinviato l’udienza per attendere l’esito delle verifiche peritali.

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