Economia

Ferrania, lavoratori pronti allo sciopero: “Nessuna risposta dal governo”

Savona - cassaintegrati ferrania alla uisv

Cairo M. “Non è pensabile che si perdano 220 posti di lavoro e da parte dei dipendenti e lavoratori cassaintegrati non ci sia una forte reazione”. Così i sindacati di categoria al termine dell’assemblea dei lavoratori di Ferrania Solis e Ferrania Technologies che si è conclusa poca fa a Cairo Montenotte, con al centro la scadenza del 30 novembre per la fine della cassa integrazione e dei cantieri scuola-lavoro, data dopo la quale l’azienda avvierà la procedura di mobilità. I sindacati lamentano l’assenza di una risposta da parte del governo, in particolare alle missiva inviata una settimana fa al Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Per domani è stato convocato un vertice tra le segreterie delle organizzazioni sindacali di categoria con la possibile decisione di uno sciopero davanti alla Prefettura di Savona e la richiesta di un incontro immediato con il Prefetto sullo stato di crisi e di assenza dei progetti industriali promessi per riassorbire la manodopera di stanza a Ferrania, tra cui il polo del fotovoltaico.

Il sindaco di Cairo Fulvio Briano ha espresso solidarietà ai lavoratori così come la Regione Liguria si è detta pronta ad una mediazione prima di un possibile incontro romano da tutti auspicabile. Una cosa è certa: la tensione e la rabbia tra i lavoratoir sale e crescerà giorno dopo giorno se davvero non si avranno certezze o soluzioni definite.

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