Albenga, Coldiretti: “Autoporto opera strategica, ma serve giusta localizzazione” - IVG.it
Economia

Albenga, Coldiretti: “Autoporto opera strategica, ma serve giusta localizzazione”

convegno coldiretti

Albenga. Lo sblocco alla Camera di Commercio potrebbe far ripartire a breve anche l’iter realizzativo per la nuova piattaforma logistica destinata al comprensorio ingauno, destinata al comparto agricolo e floricolo. Un’opera considerata strategica per gli operatori del settore, che potrebbe rappresentare un salto di qualità per molte imprese: una struttura in grado di migliorare la facilità di accesso ed il funzionamento dei trasporti dei comparti agricolo, commerciale ed artigianale nel Ponente, razionalizzando processi distributivi e di trasporto delle merci.

Oltre che l’ente camerale un ruolo di primo piano dovrà essere giocato in primis dallo stesso Comune di Albenga, oltre che da Regione Liguria e Provincia. A suo tempo anche il Comune di Savona aveva stanziato 50 mila euro (una parte dei 230 mila euro ricevuti per il progetto “Sistema” che vede Savona e Cuneo impegnate per l’area del Nord-Ovest). Tuttavia il grosso delle risorse dovrà arrivare da fondi europei. Il nuovo autoporto ingauno fa parte anche del cosiddetto “Asse 4” – Portualità e Logistica – del Piano Integrato della Mobilità varato da Palazzo Nervi, che prevede il collegamento con l’A10 e con la futura Albenga-Predosa.

“Sicuramente le infrastrutture sono decisive in questa fase, serve studio approfondito anche sul fronte dell’impatto ambientale. Noi come Coldiretti daremo il nostro contributo qualora l’autoporto sia davvero fattibile e possa sostenere ed implementare lo sviluppo del comparto agricolo” afferma Marco Allaria Olivieri, direttore provinciale della Coldiretti.

Oltre all’autoporto, la Coldiretti chiede un diretto interessamento sul nuovo Puc comunale di Albenga: “E’ necessario preservare le aree agricole” sottolinea Olivieri, anche perchè la possibilità di realizzare l’infrastruttura logistica andrà sicuramente ad incidere sull’assetto urbanistico albenganese, visto che la sua localizzazione rimane uno dei nodi principali da sciogliere. Per ora l’unica opzione proposta è quella delle aree dismesse dal tracciato ferroviario una volta completato lo spostamento a monte della ferrovia, una soluzione, forse, giudicata troppo di lungo periodo, per questo non si escludono altre indicazioni sulla destinazione della nuova piattaforma logistica.

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