Cronaca

Acna, Romano “racconta” la bonifica: “Da risolvere solo questione del risarcimento” (foto)

Cengio. Il commissario delegato Giuseppe Romano, nel corso dell’incontro di questa mattina presso l’Auditorium del Palazzo Rosso di Cengio, ha ripercorso la “storia” degli interventi di bonifica delle aree dell’ex Acna. “La Bonifica ha preso le mosse da un accordo di programma fatto nel 2000 – ricorda Romano -. Come saprete nel 1999 lo stabilimento chiuse definitivamente e l’anno successivo venne appunto nominato un commissario delegato al quale sono poi subentrato io nel 2005. In base a questo accordo di programma l’Eni si impegnava a bonificare tutta l’area”.

“Cosa che è stata fatta attraverso un progetto preliminare che riguardava l’intera area a cui hanno fatto seguito poi dei sottoprogetti che riguardavano tutte le altre aree in cui è stato diviso il sito di Cengio. Nei fatti questa bonifica è terminata a dicembre dell’anno scorso ma in realtà l’epilogo è stato a marzo e l’area è completamente bonificata e certificata. Questa è la cosa essenziale: l’area è certificata, il che vuol dire che in questo momento qualsiasi insediamento industriale, dal punto di vista dell’eco-compatibilità, può venire qui senza problemi” precisa il commissario delegato.

“L’Eni ha speso 400 milioni circa nell’operazione, mentre lo Stato si è interessato, attraverso la gestione commissariale, per fare un depuratore al servizio di 4 comuni perché non appena la bonifica terminerà definitivamente loro potranno utilizzare questo servizio. Questi sono gli unici soldi che, nei fatti, lo Stato ha speso. In questo momento quello che manca nell’economica generale della bonifica è un’area esterna al sito che si prevede sia completata nei primi mesi del prossimo anno” spiega Romano.

“Questo è il quadro generale che direi che ormai può rientrare nella storia di questa bonifica. Credo che l’incontro di questa mattina sia servito per puntualizzare come acquisire queste aree, a chi vanno date e come gestire la questione del risarcimento per il danno ambientale instaurato presso il Tribuanale di Genova. L’idea è quella di arrivare ad una transazione con ‘pietra tombale’ sulla richiesta di risarcimento però l’Eni, come contropartita, darebbe le aree e le strutture. Questa è l’idea che da oggi dovrebbe decollare” conclude il Commissario Delegato Giuseppe Romano.

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