Cairo, protesta davanti alla Filippa: “Concerto per comprarsi il consenso della gente” - IVG.it
Cronaca

Cairo, protesta davanti alla Filippa: “Concerto per comprarsi il consenso della gente”

protesta discarica filippa, Cairo

Cairo Montenotte. Hanno prima mandato delle “talpe” a fare un sopralluogo in zona e poi si sono scambiati informazioni su Facebook. “Meglio parcheggiare nelle zone adiacenti all’ingresso”, “Ci vediamo alle 20,30”, “Molte le forze dell’ordine presenti”: un modo per organizzarsi “in rete”, ed essere preparati a dare vita ad un presidio di protesta organizzato al meglio.

Sono i ragazzi che ieri non hanno varcato l’ingresso della Filippa e hanno solo ascoltato da lontano le canzoni degli “Zero Assoluto”, sperando che non coprissero troppo le loro voci e i loro appelli. Andrea Vallarino è un po’ il “capo” del gruppo che vede come un pugno in un occhio quella discarica costruita tra case e scuole, un luogo che però ieri, improvvisamente, è stato – a suo avviso – “subdolamente” trasformato nel palcoscenico di un grande evento.

“L’idea di fondo – spiega Andrea dalle pagine di Facebook – è che non ci piace la politica scelta dalla Filippa negli ultimi tempi: invece di informare i cittadini in modo serio su ciò che fanno hanno deciso di comprarsi il consenso della gente. Il concerto segue iniziative come offrire merende ai bambini delle elementari e commissionare una mascotte adatta ai più piccoli, cose che poco hanno a che fare con serietà e controlli. L’idea è stata quella di metterci all’ingresso con alcuni cartelli e distribuire dei volantini per spiegare la nostra posizione, con la speranza che qualcuno ci stesse a sentire”.

Le motivazioni della protesta sono tutte riassunte nel volantino distribuito ieri sera: “Siamo preoccupati perchè non vogliamo dimenticarci che La Filippa non è un campo giochi ma una discarica di rifiuti speciali, in mezzo alle case e alle scuole. Concerti e merende non sono un modo per informare la gente, ma per comprarne il consenso. Noi non accettiamo questa idea di comunicazione e continuiamo a chiedere seri controlli e un’informazione trasparente”.

All’iniziativa hanno aderito: Lega ambiente, il Comitato Ambiente e Salute, l’associazione Progetto Vita e Ambiente, l’A.R.E Valbormida e gli Amici di Beppe Grillo Savona. Oltre alla Fabbrica di Nichi Valbormida da cui è partita l’idea.

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