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Scontro su movida di Alassio, Lattuada: “Chi critica si informi su cosa dicono le leggi”

Alassio. Un nuovo “tassello” si aggiunge, dopo le critiche sollevate da Egidio Mantellassi, alla polemica sulla Movida alassina. A replicare duramente alle parole del presidente degli albergatori della città del Muretto è Renzo Lattuada, gestore delle discoteche “Al Porto” e “Capannina” e tra i promotori dell’iniziativa Venerdì Blu: “E’ un’iniziativa che vuole lanciare un nuovo modo di fare turismo senza fare rumore. Si è cercato di fare una serata dove ci si possa divertire con ‘volumi’ nella norma e fino alla mezzanotte e mezza vicino agli alberghi e fino all’una dalle altre parti. Per cui è una polemica sterile”.

Lattuada inoltre precisa che la guerra sui decibel iniziata da Mantellassi non ha nemmeno senso di esistere: “Vorrei ricordare, visto che in questi giorni si continua a parlare solo di decibel e non di turismo o di buon senso, che c’è una delibera del Consiglio Comunale del 27 maggio 2002, firmata da tutti i consiglieri, compresi quelli dell’opposizione, nella quale si dice che, per quanto riguarda le aree di classe 3 e 4 della passeggiata, indicate nel piano di zonizzazione acustica del Comune di Alassio, il volume della musica può raggiungere i 75 decibel, dalle 16 fino all’una, nel periodo che va dal primo luglio al 15 settembre”.

“La delibera in questione portava le firme di Rocca, Melgrati, Calò, Zavaroni, Zioni, Berrino, Aicardi, Maiellano, Salvo, Mantellassi (Enrico ndr), Invernizzi, Giardini e Schivo. Visto che è scritto nero su bianco a quanto può arrivare il volume trovo la polemica dei 55 decibel davvero sterile perché non è effettivamente la situazione di Alassio. Noi iniziamo alle 22,30 circa e concludiamo vicino agli alberghi alle 12,30 e lontano dalle strutture all’una. Ho poco altro da aggiungere” osserva il gestore delle discoteche alassine.

“Credo che sia una polemica sterile iniziata da Egidio Mantellassi in qualità di privato cittadino perché è vero che stiamo parlando di un albergatore che è presidente dell’associazione ma io non ho visto la firma di tutti i gestori di strutture ricettive della città che sono circa un’ottantina. Gli esercenti alassini, che sono più di 500, stanno chiedendo a gran voce di fare qualcosa per il turismo e noi stiamo cercando di farlo. Parliamo di una situazione che fa movida e in maniera molto semplice, molto reale e senza creare rumore. Per cui la trovo una querelle davvero inutile dove tra l’altro la stampa mi sembra abbia dato voce solo a Mantellassi” aggiunge Lattuada.

“Questo è un modo di fare turismo del terzo millenio. Questa iniziativa occupa solo una sera a settimana per un periodo di due mesi e quindi trovo ridicolo che si faccia polemica. Il signor Mantellassi prima di attaccarsi al numero ’55’ dei decibel dovrebbe informarsi meglio sui regolamenti in vigore. E’ il Comune di Alassio che con una delibera autorizza delle iniziative come questa. Ragion per cui noi non siamo fuorilegge” conclude il gestore di “Porto” e “Capannina”.

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