Ostetricia ad Albenga, Miceli (Pd): “E’ solo una lotta politica nel centro destra” - IVG.it
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Ostetricia ad Albenga, Miceli (Pd): “E’ solo una lotta politica nel centro destra”

Nino Miceli

Regione. Non ha dubbi il consigliere regionale Nino Miceli (Pd), la questione del reparto di ostetricia di Albenga, “è solo una questione politica, la battaglia è contro il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza che aveva difeso la maternità a Pietra Ligure”. Secondo il consigliere Miceli si tratterebbe dunque di una lotta politica all’interno del centro destra. “Vaccarezza aveva difeso il Santa Corona, ora l’assessore del Comune di Albenga Eraldo Ciangherotti dice di spostarla ad Albenga. Credo che più che il bene dei cittadini si stia trattando di una lotta di potere”.

La replica arriva dopo che alcuni giorni fa l’assessore Ciangherotti aveva accusato la Regione di “mentire sul tema della sanità ligure e del ponente”.

“La Regione ha fatto una manovra di razionalizzazione di tutti i punti nascita in tutta la Liguria – ha detto Miceli – a La Spezia io ricordo che c’erano due punti nascite per un totale di 1500 parti che sono stati concentrati in un unico ospedale. A Imperia erano due, Sanremo e Imperia, anche qui per un toale di 1500 nascite l’anno e sono stati concentrati in unico punto nascita da definirsi sia a Sanremo che Imperia. La nostra provincia deve avere due punti nascite uno nel ponente e uno nel centro città per un totale di circa 1800 parti. Nel ponente si tratta di decidere dove metterlo, noi abbiamo individuato il Santa Corona di Pietra Ligure perchè è funzionale, è il maggior plesso della nostra provincia ed è evocato all’emergenza per tutta la nostra regione. Se il centro destra oggi in mano alla lega ed ad alcuni personaggi di Albenga che in questo momento forse contano di più del presidente Vaccarezza, vuol spostare il punto nascita da Pietra ad Albenga, ritengo che questa sia una scelta politica comprensibile, ma non ha alcun senso dal punto di vista sanitario”.

Le accuse rivolte alla Regione Liguria dagli albenganesi erano relative allo spreco di denaro investito nel nosocomio di N.S. Misericordia.

“La regione non ha sprecato soldi attrezzando la sala parto dell’ospedale di Albenga. L’investimento fu fatto in una fase nella quale si pensava ancora di poter tenere un numero di punti nascita maggiore di quello che possiamo permetterci oggi, in una regione in cui i bambini nascono sempre meno e gli anziani sono sempre di più. Basti pensare che noi spendiamo ogni anno 30 milioni di euro per i liguri che vanno a fare interventi di ortopedia fuori dalla regione.Ci sembra assai più sensato investire risorse per dare servizi agli anziani che tornino a curarsi e a farsi operare in Liguria. Albenga è stata scelta anche per questo motivo”.

“In questo momento – ha proseguito Nino Miceli – l’attenzione è un po’ morbosa, da parte dei sindaci di ogni colore per aver un punto di nascita nel proprio comune. Siamo una nazione in cui la maggior parte purtroppo ha patologie di carattere tumorale. Per questo bisognerebbe incrementare servizi per le persone che hanno questo tipo di problemi piuttosto che puntare sulle nascite”.

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