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Albisola, park Turati: botta e risposta fra sindaco e minoranza

Parcheggio albisola superiore

Albisola Superiore. Botta e risposta tra i rappresentanti della minoranza albisolese e il sindaco Franco Orsi sul “fallimentare” consiglio comunale di lunedì sera. Fallimentare perchè, di fronte alla mancanza di risposte da parte della maggioranza su un punto che stava a cuore all’opposizione e che riguardava la pratica relativa al Piano regolatore del centro storico di Albisola Superiore (che comprende anche il “famoso” pacheggio di via Turati posto sotto sequestro a gennaio), quest’ultima ha abbandonato l’assemblea, nonostante il ricco ordine del giorno ancora da discutere. Una decisione che il sindaco ha duramente criticato.

Critiche, queste, cui la minoranza non tarda a rispondere: “Alle vuote parole del primo cittadino – scrive Franco Tessore del gruppo “Tu per Albisola” – noi possiamo opporre la verità dei fatti che chiunque può verificare consultando i verbali delle sedute e commissioni consiliari (ultima delle quali quella surreale e grottesca del 31 luglio) che inequivocabilmente certificano quanto segue: ossia che, nonostante le ripetute richieste avanzate dalla minoranza e nonostante l’impegno dell’assessore Casapietra di comunicare in sede di consiglio del 2 agosto la relativa risposta, siamo tuttora in attesa di conoscere su quali basi giuridiche la maggioranza ha deciso a suo tempo di riaprire con delibera di giunta una pratica, relativa al centro storico, che era stata ormai chiusa con delibera di Consiglio comunale, e ciò al fine di verificare la legittimità dell’iter seguito. Abbiamo poi richiesto di sapere qual è lo stato dei rapporti tra comune e Fidia srl (corrispondenza intercorsa sul punto, eventuali convenzioni in itinere, ecc….) ed abbiamo chiesto di conoscere le reali intenzioni del comune (quindi, senza tanti giri di parole, cosa intende fare su quell’area, cosa intende concedere a Fidia SRL) tenuto conto che il vigente piano di bacino di fatto e de iure congela la capacità edificatoria nella zona”.

“L’amministrazione – conclude Tessore – non sapendo o non volendo fornire le informazioni richieste in assenza del sindaco, anzichè fornire le risposte dovute e confrontarsi su una pratica gestita con scarsissima trasparenza, con colpo di mano inaccettabile ha preferito rinviare la questione, fornendo giustificazioni al riguardo ridicole. Caro sindaco Orsi, le sue sono patetiche parole (lei manco c’era alla commissione cit. ed al consiglio cit. in quanto impegnato a Roma..) i nostri sono fatti corroborati da verbali. Verba volant, facta manent ed i facta la condannano inequivocabilmente. Per parte nostra presenteremo istanza urgente di discussione delle pratiche all’ordine del giorno del Consiglio del 2 agosto (pratica FAC in primis) e richiesta di chiarimento dei punti di cui sopra”.

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