Mare "invaso" dai turisti: super-lavoro per la Capitaneria di Porto - IVG.it
Cronaca

Mare “invaso” dai turisti: super-lavoro per la Capitaneria di Porto

Guardia Costiera

Come prevedibile, le spiagge e gli specchi acquei della provincia di Savona sono stati presi d’assalto in questo primo fine settimana di luglio e la Capitaneria di Porto è dovuta intervenire in forze sia in mare, con vedette e gommoni, sia a terra con i Nuclei Operativi Difesa Mare, nell’ambito dell’operazione mare sicuro.

Da questa settimana, nei giorni di sabato e domenica almeno un mezzo nautico della Guardia Costiera viene dislocato nel porto di Finale Ligure, al fine di consentire maggiori controlli ed una presenza immediata in caso di emergenza nell’area compresa tra Capo Noli e il porto di Loano, una delle più importanti ed affollate per il turismo nautico e balneare.  Continuano del resto, come nelle scorse stagioni estive, i frequenti controlli nell’area marina protetta di Bergeggi e si intensificano i controlli sui pescatori dilettanti, che devono rispettare norme severe sul tipo di attrezzi da impiegare e sulla quantità massima di pescato che possono portare a casa al termine della battuta di pesca. A terra le pattuglie controllano soprattutto la presenza degli assistenti bagnanti e, dialogando con loro, con funzioni simili a quelle del poliziotto o del carabiniere di quartiere, cercano di scoprire in anticipo le eventuali situazioni critiche, svolgendo un’importante opera di prevenzione.

Al termine di questi due giorni di intensa attività sono state anche contestate dieci infrazioni amministrative; in sei casi si è trattato di imbarcazioni trovate ormeggiate nell’area riservata alla balneazione, mentre si è individuato anche un diportista con la patente scaduta ed un altro privo dell’assicurazione del motore ausiliario, immediatamente posto sotto sequestro. Particolare attenzione è stata rivolta al problema del mancato rispetto dei limiti di velocità nella fascia tra i 200 e i 1000 metri dalla costa, dove, a tutela delle diverse attività che vi si svolgono, non si devono superare i cinque nodi e l’imbarcazione deve restare in assetto dislocante, cioè con la prua bassa, per consentire la migliore visuale possibile al conduttore; nella mattinata di sabato sono stati inseguiti e fermati con il gommone due diportisti che procedevano a più di 15 nodi a circa trecento metri da riva, tra Celle e Albisola.

Gli interventi di emergenza sono stati numerosi ma, al momento, solo per principi di annegamento provocati da malori – sempre immediato e risolutivo l’intervento dei bagnini e del 118 – oppure, in mare, per motori in avaria e per persone date per scomparse da familiari allarmati e fortunatamente rintracciate; in un caso, a Borgio Verezzi, è stata ritrovata alla deriva una lancetta ormeggiata male dal proprietario, che fortunatamente, dopo un primo allarme per la presenza a bordo di effetti personali, è stato individuato e rintracciato dal personale della Capitaneria.

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