Cronaca

La Farnesina non abbandona Tomaso ed Elisabetta, Frattini: “Li seguiamo da vicino”

Ministro Frattini

Albenga. Dopo che ieri sera gli amici, e non solo, di Tomaso “hanno alzato la voce” per chiedere che venga fatta giustizia e che lui e la sua amica siano liberati, sembra che il messaggio sia stato sentito fino a Roma. “Rivolgendomi agli amici e ai genitori di Tomaso ed Elisabetta, attraverso l´Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Albenga, Eraldo Ciangherotti, desidero approfittare di questa meritevole azione di sensibilizzazione, per assicurare che la Farnesina segue, passo dopo passo, la vicenda di Tommaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni”.

Queste parole sono arrivate infatti direttamente dall’On. Franco Frattini, Ministro degli Esteri, inviando un messaggio personale all’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Albenga, Eraldo Ciangherotti, in occasione della serata “Alziamo la voce – Uniti per Tommaso ed Elisabetta” organizzata in favore dei connazionali Tomaso Bruno di Albenga ed Elisabetta Boncompagni di Torino, arrestati in India lo scorso 7 febbraio, con l´accusa di omicidio nei confronti di Francesco Montis, e, ad oggi, detenuti nel carcere Distric Jail di Varanasi in attesa di giudizio.

“Come sapete – prosegue il Ministro Frattini – l’altro ieri il Tribunale indiano di Varanasi ha tenuto la prevista udienza sul caso, alla quale, tuttavia, non si sono presentati i testimoni dell´accusa. Il giudice ha fissato il nuovo dibattimento alla data ravvicinata del 6 luglio. Il nostro Ambasciatore a New Delhi ha, quindi, chiesto ed ottenuto di essere immediatamente ricevuto, nella stessa giornata dell’altro ieri, dal Ministro della Giustizia indiano Moily, al quale ha espresso tutta la preoccupazione con cui, in Italia, si segue questo processo, che pretendiamo sia svolto in modo equo ed imparziale”.

“Questo ulteriore intervento – continua il Ministro degli Esteri italiano – fa seguito alle ripetute azioni degli addetti consolari dell’Ambasciata italiana, che hanno più volte visitato Tomaso ed Elisabetta presso il carcere dove sono reclusi. Sin dal giorno dell’arresto, lo scorso 4 febbraio, l’Ambasciata ha suggerito il nominativo di uno studio legale fra i più professionalmente qualificati dell’India, che li difende davanti al Tribunale locale”.

“Con queste misure concrete il Ministero degli Esteri ed io personalmente intendiamo manifestare la nostra vicinanza a Tomaso ed Elisabetta e alle loro famiglie, che stanno vivendo questa situazione di particolare difficoltà. Vi assicuro che continueremo a farlo, sino alla conclusione del processo e anche oltre, se necessario. Dimostrazioni di solidarietà come questa, di stasera, ad Albenga, ci spronano a proseguire in questa direzione” conclude il Ministro degli Esteri Franco Frattini.

Oltre al ministro Frattini anche il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza ha voluto essere vicino alle famiglie di Tomaso ed Elisabetta: “La Provincia di Savona è vicina alle famiglie di Tomaso Bruno e Francesca Boncompagni, per la dolorosa vicenda che stanno vivendo. Le Istituzioni che rappresento, ogni giorno, vigileranno e faranno la loro parte, perchè ci sia un processo equo nel più breve tempo possibile”.

Alle parole di Vaccarezza si unisce anche l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Albenga, Eraldo Ciagherotti: “Desidero esprimere ancora una volta, umanamente, anche a livello istituzionale, tutta la mia solidarietà nei confronti della famiglia Bruno e della famiglia Boncompagni, che stanno vivendo questo difficile momento di lontananza forzata dai propri figli Tomaso ed Elisabetta. Abbiamo stabilito un contatto istituzionale diretto con la Farnesina e il messaggio che ho ricevuto dal Ministro degli Esteri, On.le Franco Frattini, è sicuramente un segnale concreto di come anche i vertici delle nostre Istituzioni governative intendano fare la loro parte per assicurare ai ragazzi detenuti a Varanasi massima attenzione al rispetto dei loro diritti civili e umani fondamentali. Come avevo già anticipato a Carlo Geddo, a Fabrizio Anzaldi e agli altri organizzatori della serata ‘Alziamo la voce – Uniti per Tommaso ed Elisabetta’, posso confermare come da parte dell’Amministrazione di Albenga, sin dall’inizio, sia stata attenta e puntuale la vigilanza sull’evoluzione di questa vicenda”.

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