Emergenza caldo: oltre 7000 chiamate in tre giorni al numero verde “1500”

anziani caldo

Oltre 7mila chiamate per l'”emergenza caldo” in tre giorni: il numero “bollente” – è proprio il caso di dirlo – è quello istituito dal ministero della Salute per dare consigli e informazioni ai cittadini sui comportamenti da adottare per evitare rischi per la salute dovuti alle alte temperature, ossia il 1500.

Telefonate in cui le principali richieste sono state come comportarsi in caso di trattamento farmacologico per malattie croniche; cosa fare in caso di pressione bassa o terapia antiipertensiva; quali alimenti privilegiare e quali evitare; quali e quanti liquidi bere per evitare il rischio di disidratazione. E ancora: cosa fare per evitare rischi nei bambini, cosa fare in caso di colpo di calore in attesa dell’ambulanza, quali sintomi può provocare il troppo caldo, cosa fare se si ha un parente molto anziano in casa.

Un numero di sos destinato ad aumentare se, come dicono i meteorologi, da giovedì arriverà una nuova ondata di caldo. Breve – assicurano gli esperti – ma comunque intensa. Oggi il livello di massima allerta si registra in cinque città (Campobasso, Frosinone, Genova, Messina e Roma) e domani si scenderà a tre (Genova, Messina e Roma).

Per quanto riguarda la nostra regione, il picco si registrerà domani. Nel fine settimana è invece possibile un calo delle temperature per l’entrata di correnti più fresche settentrionali.La situazione potrebbe proseguire fino a giovedì/venerdì, mentre nel weekend si segnala un probabile ingresso di correnti più fresche settentrionali legate al Maestrale sul Golfo del Leone.

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