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Elezioni: le liste escluse possono impugnare subito provvedimento

Sottoscrizione liste, raccolta firme

Liguria. Le liste escluse dalle elezioni comunali e provinciali potranno subito impugnare il provvedimento che li ha esclusi dalla competizione elettorale, senza attendere la proclamazione degli eletti. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 83-undecies del testo unico delle leggi per la composizione e l’elezione degli organi delle amministrazioni comunali, nella parte in cui escludeva l’autonoma e immediata impugnabilità di questi atti, la cui legittimità poteva essere contestata solo a elezioni ultimate. E’ stato il Tar della Liguria a sollevare la questione dopo il ricorso presentato dalla lista del Pdl inizialmente esclusa dalle elezioni provinciali del 2009.

Posticipare l’impugnabilità degli atti di esclusione di liste o candidati a un momento successivo allo svolgimento delle elezioni “preclude la possibilità di una tutela giursdizionale efficace e tempestiva delle situazioni soggettive immediatamente lese dai predetti atti”, ha stabilito la Corte. Il tutto con “conseguente violazione” degli articoli 24 (diritto di difesa) e 113 della Costituzione, che stabilisce che contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giursdizionale dei diritti e degli interessi legittimi. Infatti, ragiona la Consulta, visto che “l’interesse del candidato è quello di partecipare a una determinata consultazione elettorale, in un definito contesto politico e ambientale, ogni forma di tutela che intervenga a elezioni concluse appare inidonea a evitare che l’esecuzione del provvedimento illegittimo di esclusione abbia, nel frattempo, prodotto un pregiudizio”.

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