Depuratore Ingauno, Floris attacca: "Provincia e Comune di Albenga poco trasparenti" - IVG.it
Cronaca

Depuratore Ingauno, Floris attacca: “Provincia e Comune di Albenga poco trasparenti”

Depuratore

Andora. Le sorti del Depuratore Ingauno sono ora più che mai incerte. A lanciare l’allarme è il sindaco di Andora Franco Floris che spiega: “Il primo di luglio in Assemblea dei Soci, si sono nuovamente presentati i Rappresentanti della Provincia di Savona e del Comune di Albenga, per chiedere, per l’ennesima volta e senza una motivazione valida, lo spostamento dell’Assemblea al 30 luglio prossimo. Tutto questo nonostante le assicurazioni avute durante l’Assemblea precedente nella quale questi ultimi si erano impegnati a definire tutte le questioni in discussione”.

“Ci hanno dunque fatto lavorare a vuoto, avendo già bene in mente lo scopo da raggiungere. Rimarco che sia il Presidente della Provincia, che il Sindaco di Albenga hanno un comportamento non trasparente e smaccatamente ostile verso il Depuratore Ingauno e tutta la parte di territorio del ponente albenganese. Mi stupisce particolarmente l’atteggiamento del Sindaco di Albenga, che è mancata anche nei semplici rapporti che si dovrebbero avere tra colleghi. Pertanto – aggiunge Floris -, il rinvio votato dalla Provincia e dal Comune di Albenga, che hanno la maggioranza e con l’astensione del Comune di Garlenda, è andato a scapito del voto contrario verso questa mozione di tutti gli altri soci”.

“Avendo tra l’altro sentito la Relazione del Revisore dei Conti il quale dichiara che da tempo la Società del Depuratore Ingauno lavora con un capitale sociale al di sotto dei termini di legge, non resta altro che richiedere lo scioglimento della società stessa. Come Vice Presidente del Depuratore Ingauno e come Sindaco di Andora ritengo che la causa dello scioglimento sia oltremodo evidente, pertanto chiedo che venga fatta immediata istanza al Tribunale per la nomina di un liquidatore giudiziario in quanto la Società ricade all’interno della norma 2482 ter del Codice Civile” aggiunge Floris.

“Voglio ricordare che il Comune di Andora ha rinunciato ad avere un proprio depuratore in seguito al piano di ambito approvato all’unanimità proprio dai 69 Sindaci della Provincia e dalla Provincia di Savona stessa. Il mio Comune, con propria delibera Consiliare votata all’unanimità, ha aderito al Depuratore Ingauno, considerando l’iniziativa importante, ritenendosi in grado sia di sostenere la costruzione e la gestione del depuratore, sia di potere gestire in maniera adeguata l’acquedotto ed il sistema fognario. Il 30 giugno inoltre, il Comune di Andora ha deliberato, nuovamente all’unanimità, la ricapitalizzazione della Società depuratore Ingauno” osserva il primo cittadino di Andora.

“A questo punto che Provincia e Comune di Albenga facciano e disfino secondo le loro logiche fin qui sbagliate, dannose per noi ed in difesa di un territorio che certamente non è il nostro. E’ fondamentale però a questo punto che, sia la Provincia di Savona, sia il Comune di Albenga che hanno il potere decisionale in quanto azionisti di maggioranza e che si permettono di disertare le Assemblee a loro piacimento, si prendano anche la responsabilità definitiva per decidere in merito alla liquidazione o alla ricapitalizzazione di questa Società” conclude Floris.

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