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Arriva un vademecum con tutte le regole sull’accesso alle spiagge

Arriva un vademecum contenente tutti i consigli e le regole per accedere alle spiagge e per far rispettare i diritti dei consumatori.

Il decalogo è stato messo a punto da Adiconsum che ha stilato una serie di norme: 1. L’accesso alla spiaggia è libero e gratuito. Gli stabilimenti balneari devono consentire il transito alla battigia. L’impedimento o la richiesta di un pagamento rappresentano una violazione della legge e vanno denunciati. 2. La battigia, cioé la striscia di sabbia di 5 metri dove arriva l’onda, è a disposizione di tutti. Si tratta, infatti, di un’area esclusa dalla concessione, sulla quale il concessionario non può vantare alcun diritto. Tutti vi possono transitare, ma non vi possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni o sdraio, poiché deve essere garantito il passaggio. 3. La pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune. 4. E’ stabilito, per legge, un equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere.

Queste ultime devono essere intercalate tra uno stabilimento e l’altro e non collocate nelle aree più lontane e disagiate. Segnalare il non rispetto del suddetto equilibrio ai sindaci e alle Regioni. 5. I prezzi sono liberi e dovrebbero essere rapportati alla qualità dei servizi. L’unica possibilità per contrastare i prezzi elevati è decidere di non usufruire dello stabilimento.

6. In caso di violazioni gravi, quali la cementificazione della spiaggia o il non rispetto di obblighi derivanti dalla concessione, è prevista anche la revoca di quest’ultima. 7. In caso di violazione dei diritti dei bagnanti rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri, alla Capitaneria di porto e alle sedi di Adiconsum riportate sul sito dell’associazione.

Commenti

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  1. Scritto da surfista

    Prima di tutto si scrive battigia.
    Secondo i 5 metri vengono calcolati da dove batte l’onda e non da dove arriva ( se no ogni 5 minuti si dovrebbe spostare tutto!!!)
    Terzo che è la cosa più importante: Come al solito viene distorta quella che è da decenni una norma a livello nazionale.
    Sulla battigia, non si puo’ sostare, depositare indumenti, effetti personali (BORSE, ASCIUGAMANI SALVIETTE ACCAPPATOI ETC ), figuriamoci sdraio ed ombrelloni!!!!! Il concessionario è obbligato a lasciare il passagio per il raggiungimento di tale area.
    Il fatto che viene riportato che si possono appogiare gli abiti sono delle vere e proprie cazzate!!! Non si puo’ nemmeno sostare.
    Tale fascia può essere occupata solamente dal trespolo del bagnino dall’imbarcazione di salvataggio e dai mezzi di soccorso.PINTO E BASTA!!!!!!!

    La cosa è molto semplice: C’è una norma e la si deve rispettare.Non capisco perchè in questo vademecum viene data una interpretazione fasulla di quella che è la realtà!! Basta andare nelle spiaggie libere e negli stabilimenti balneari e leggere l’ordinanza balneare emessa dalla CP..

    Bastava copiarla tal quale.

    E poi svegliati, se fosse come dici tu , il concessionario farebbe sdraiare con gli asciugamani i propri clienti già dal mattino presto e tu non riusciresti neanche più a camminare, perchè come ti ci puoi sdraiare tu, lo potrebbero fare tutti, anche i clienti!!!!. Invece il concessionario, ha l’obbligo, pena sanzione di 1032 euro, di controllare che tale battigia, nel suo fronte mare in concessione rimanga libera.
    Tutto questo per ovvi motivi di ordine pubblico.

    Se poi vogliamo parlare che i concessionari guadagnano un sacco di soldi, è un altro conto..
    Ma cerchiamo di riportare le norme come stanno e rispettiamole!!!!!!! Oppure facciamo i soliti italiani, che leggono i cartelli e se ne sbattone i coglioni, come chi fa cagare il cane e controlla se viene osservato da qualcuno, per decidere se raccogliere lo stronzo o lasciarlo li’.

  2. Scritto da fabrizio vb

    Non mi è chiara una questione, che forse a qualcuno è sfuggita…..come mai nel sito dell’ associazione a difesa dei consumatori e ambiente http://www.adiconsum.it, relativamente al vademecum richiamato in titolo, viene poi spesso effettuata una distorsione dell’ importante punto 2. (evidenzio le differenze utilizzando i caratteri maiuscoli per quanto non riportato esattamente):
    SULLa battigia, cioé la striscia di sabbia di 5 metri DA dove arriva l’onda, è a(AL SERVIZIO DI TUTTI) disposizione di tutti. Si tratta, infatti, di(LA BATTIGGIA E’) un’area esclusa dalla concessione, sulla quale il concessionario non può(QUINDI) vantare alcun diritto. Tutti vi possono (—-******—-PARTE IMPORTANTE—–*****—–FARE IL BAGNO, APPOGGIARE GLI ABITI, STENDERSI)transitare, ma non vi possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni o sdraio, poiché deve essere garantito il passaggio

    Strano che in tanti articoli pubblicati successivamente al vademecum sia stata effettuata un riassunto che tendenzialmente puo’ non ricondurre alle originarie indicazioni di ADICONSUM, soprattutto in relazione al fatto che sulla battiggia ci si possa appoggiare gli abiti e stendersi….
    Un saluto a tutti.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    E’ giunta l’estate ed è ovvio e naturale che riprenda la mia crociata verso gli spiaggiaioli, cioè verso coloro che con redditi medi dichiarati di 14.000 euro pro capite campano 12 mesi come nababbi e lavorano 4… oltre natualmente a sostenere gli altissimi costi di canone demaniale (che se gli aumenti non sono arrivati, dopo le innumerevoli inasurrezioni della categoria, pare che continuino a pagare meno di 1 euro/m2/anno per la superficie scoperta..) e gli insostenibili costi di manutenzione per via dei rincari della pittura…:-)….sino a quando dura…, dopo decenni di assegnazione in perfetto “stile socialista” (agli amici degli aici) delle concessioni in assenza di qualsiasi mezzo trasparente e rispettoso della concorrenza di mercato…. Questo per rinfrescare la mente agli interessati e a chi ancora non lo sapesse…!
    Anche quest’anno tutte le volte che non troverò libero accesso al mare, che sino a quando le insane e paradossali norme legaiole di privatizzazione approvate, resta un BENE DI TUTTI, telefonerò alla Capitaneria di porto o ai Carabinieri, oltre naturalmente a segnalare gli abusi edilizi che potrò osservare.
    …così tanto per mitigare l’incazzatura che deriva dal sopportare di pagare una fetta delle tasse che i signori eludono alla faccia di tutti…

  4. Scritto da Aurelio Bianchi

    Ok ok, le norme non sono nuove.

    Finora non sono state rispettate, in primo luogo da chi ha posizionate le spiagge libere nei posti peggiori.

    E quindi, cosa dobbiamo attenderci per il futuro?
    Qualche autorità o amministrazione ha intenzione di leggere il libretto e farlo rispettare?