Cronaca

Truffa all’Inps: un patteggiamento, viticoltore rinviato a giudizio

Palazzo di Giustizia (Tribunale) di Savona

Savona. E’ stato rinviato a giudizio per truffa ai danni dell’Inps il viticoltore ingauno Giobatta Vio. L’uomo è accusato di aver assunto una ragazza, Stefania D’Abbondi, a lavorare con regolare contratto e poi dopo nove mesi di averla licenziata continuando a tenerla in azienda come “dipendente in nero”. Il periodo contestato va dal 2003 al 2006. In mezzo tra i due anche una causa di lavoro, persa dalla donna.

In seguito alla segnalazione del caso da parte del Giudice del lavoro è scattata l’inchiesta della Procura della Repubblica di Savona, indagando sia la donna che il titolare per truffa ai danni dell’Inps, in quanto la ragazza avrebbe usufruito del sussidio di disoccupazione dopo il licenziamento, pur continuando a svolgere la sua attività presso la ditta ingauna.

Nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta presso il Tribunale di Savona, la donna, difesa dall’avvocato Andrea Frascherelli, ha patteggiato la pena di sei mesi di reclusione e 200 euro di multa (pena sospesa), mentre Giobatta Vio, su decisione del gip Barbara Romano, è stato rinviato a giudizio con udienza fissata presso il Tribunale di Albenga davanti al giudice Arnaud il prossimo 11 giugno 2011. Quindi, con molta probabilità, il reato contestato andrà in prescrizione.

Il legale difensore di Giobatta Vio, Igor Morixe, ha ribadito la posizione di estraneità del suo assistito rispetto a quanto contestato: secondo la difesa c’è stata confusione tra la richiesta di sussidio presentata da un lavoratore agricolo, che è volontaria e priva di qualsiasi documentazione da parte dell’azienda, con quella invece ordinaria per la quale si prevede apposita compilazione di un modulo da parte del datore di lavoro. Di conseguenza il  titolare non sapeva che la donna stava usufruendo dei contributi e quindi non avrebbe concorso nel reato.

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