Politica

Spotorno, minoranza: “Dimissioni del vicesindaco, segno del fallimento della giunta”

Spotorno

Spotorno. Le dimissioni del vicesindaco di Spotorno Cristiano Zunino hanno scatenato forti polemiche nel locale mondo politico. Fin da subito, voci ufficiose hanno parlato di rapporti difficili tra Zunino e il sindaco Giuseppe Volpera, e di un generale disaccordo sulla politica adottata dalla coalizione di centrodestra per governare la città. Il gruppo consiliare “Spotornosì” vuole però vederci chiaro e denuncia una situazione di cui sarebbe responsabile l’intera maggioranza incapace, secondo la minoranza, di governare la città.

“Con le dimissioni del vice sindaco Zunino – si legge in una nota firmata dai componenti di “Spotorno sì” – si apre in modo eclatante una crisi amministrativa e politica che origina già dalla campagna elettorale scorsa, quando erano palesi notevoli contrasti fra i due gruppi che hanno poi trovato una debole intesa intorno alla candidatura di Volpera eletto con il 46% e quindi con una maggioranza relativa. La nuova amministrazione comunale si è subito mostrata molto fragile e scarsamente preparata, non solo sulle scelte di strategia, che non si sono neppure percepite, ma per le più semplici operazioni di gestione ordinaria, ed è parso subito chiaro che il problema dell’inesperienza era ben più grave di quanto si potesse ipotizzare all’inizio e che la crisi maturata tra il sindaco ed il suo vice ne era la più evidente rappresentazione”.

“Il paese bloccato anche sulle eredità della precedente amministrazione e loro che litigano in continuazione, senza che emerga un minimo di idee su futuro. Ora, noi rispettiamo le argomentazioni  con le quali Zunino tenta di giustificare le proprie dimissioni da assessore e da vice sindaco, ma francamente, ci paiono lontane dalla responsabilità che dovrebbe caratterizzare lo stile degli amministratori pubblici. Concetto ancor più valido per chi come lui aveva raccolto un ampio consenso, anche se al buio. Dal dopoguerra non è mai accaduto che dopo 12 mesi un’amministrazione entrasse in crisi e che il vice sindaco con importanti deleghe si dimettesse. Chi viene eletto ed ha sostegno deve governare, e logica vorrebbe che gli amministratori, anche in presenza di contrasti cerchino una soluzione per garantire il governo al paese e, nel nostro caso, la soluzione per temi rilevanti come PUC, talassoterapia, porto, municipio, prima casa, scuole elementari. E invece da un anno Spotorno è come in uno stato confusionale senza una direzione e senza che qualcuno pensi al bene della città”.

“Risultato finale – si legge ancora – un’amministrazione preda di contrasti personali prima ancora che politici e somma l’incapacità singole a quelle di gruppo. Un anno in cui nessuno è riuscito a comprendere quale fosse l’obiettivo seguito dalla Giunta se non una confusa navigazione a vista: la gestione di vicende come quella della Star o della promessa discoteca sono stati degli autentici disastri, per non parlare del rapporto con i funzionari e con i dipendenti comunali, o della scomparsa del comprensorio dei Comuni ‘Il Golfo dell’Isola’ di cui Spotorno è capofila; una lunga lista di inefficienze sulle quali la nostra minoranza non ha inteso infierire, come al contrario era accaduto con la precedente amministrazione sempre sotto accusa. Responsabilità, comunque, che vanno equamente suddivise fra la giunta e il sindaco ed il vice sindaco. Le dimissioni del vice sindaco sono, dunque, il segno che questa amministrazione ha deluso alla prova dei fatti, anche i sostenitori, e che il fallimento si ripercuoterà sull’economia del paese a cui manca una guida autorevole”.

“Il sindaco Volpera deve trarre le conclusioni da una vicenda di questo tipo e non può trincerarsi dietro un silenzio incomprensibile e assordante, perché questo non è un incidente di percorso al quale dare soluzione con una semplice sostituzione. Siamo di fronte a ciò che era chiaro a molti: questa amministrazione non è in grado di reggere le sorti di Spotorno ed il voler proseguire significherà provocare altri danni probabilmente irreparabili. E’ oramai sentimento generale che si sia toccato il fondo e che non vi siano prospettive con questa amministrazione per ridare dignità ad un Comune che negli anni passati era impegnato su molti fronti per un rilancio turistico, ambientale, sociale e infrastrutturale”.

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