Cronaca

Scoperta l’identità del cadavere di Apricale: è un pregiudicato residente a Loano

Vincenzo Campana

Apricale. Appartiene a un pregiudicato di 58 anni, Vincenzo Campana, nato ad Algeri, ma residente a Loano, il cadavere scoperto, il 22 aprile scorso, all’interno di un tubo di scolo delle acque sotto strada in una campagna di Apricale, nell’entroterra di Ventimiglia.

Lo ha annunciato stamani il Procuratore di Sanremo, Roberto Cavallone, in una conferenza stampa, alla presenza del capitano dei carabinieri Gianluigi Di Pilato, comandante della compagnia di Ventimiglia, che ha proceduto alle indagini. Gli investigatori hanno confermato che si tratta di un omicidio, commesso probabilmente cinque giorni prima del ritrovamento, ma sulla dinamica dell’accaduto vige ancora il segreto istruttorio. Il Procuratore Cavallone ha lanciato un appello affinchè chi sia in grado di ricostruire gli ultimi giorni, le ultime ore o addirittura gli ultimi minuti di vita dell’uomo, si faccia avanti. Determinanti, per il suo riconoscimento, sono stati gli elementi investigativi assunti con l’autopsia. Per i prossimi giorni e’ attesa la comparazione del profilo biologico della vittima con quello dei suoi familiari, in modo da avere la definitiva conferma sulla sua identificazione.

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