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Quiliano, il Comune cambia il suo Statuto a favore dell’acqua pubblica

Quiliano - Comune

Quiliano. Prosegue anche a Quiliano, così come su tutto il territorio nazionale, la raccolta delle firme necessarie per l’ammissione dei tre referendum abrogativi di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce in balia delle logiche del profitto.

Fin dall’inizio della raccolta delle firme, che durerà fino al prossimo quattro luglio, l’Amministrazione Comunale quilianese è rimasta in contatto costante con i referenti del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico” accogliendone l’invito a proporre al Consiglio Comunale una modifica dello Statuto che riconosca formalmente il valore dell’acqua quale bene comune primario e patrimonio di tutti i cittadini, diritto umano fondamentale e degno di tutela giuridica.

L’adesione alla proposta del Comitato impegna i Comuni che intendano aderirvi a mantenere la qualità dell’acqua quale servizio pubblico e privo di rilevanza economica, nel rispetto dei principi della sostenibilità ambientale, politica e istituzionale. “Nella profonda convinzione dell’indiscutibilità di questi principi, nel corso del prossimo Consiglio Comunale, la cui data è in via di definizione, verrà proposta una deliberazione recante modifiche allo Statuto Comunale, allo scopo di inserirvi un articolo che sancisce la natura dell’acqua quale bene pubblico e comune in quanto bisogno primario dell’uomo e ne rifiuta fermamente ogni tentativo di trasformazione in merce da affidarsi alla logica del profitto di pochi, nel rispetto della Costituzione dello Stato Italiano” spiegano dall’amministrazione comunale di Quiliano.

Il Sindaco Alberto Ferrando, auspica la più larga concordanza sulla modifica dello Statuto che verrà discussa in Consiglio Comunale prossimamente e invita tutti i cittadini a difendere il diritto proprio e altrui all’acqua come bene pubblico, utilizzando lo strumento della firma a sostegno dei referendum e recandosi a questo scopo presso l’Ufficio Anagrafe del Comune ogni giorno, dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 12,30.

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