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Cantieri Baglietto: chieste garanzie per i creditori

Varazze. Il commissario liquidatore dei Cantieri Baglietto, Federico Galantini, ha depositato formalmente la proposta di concordato che prevede il pagamento a favore dei creditori non privilegiati del 10% dei crediti vantati nei confronti del cantiere.

La conferma è arrivata dall’assessore provinciale al lavoro di La Spezia Ettore Antonelli: “Il cantiere Baglietto rappresenta una realtà produttiva importante del territorio – afferma – l’offerta presentata ai creditori, frutto di una valutazione della liquidità disponibile, rischia di mettere in forte difficoltà i creditori. Su questo versante occorre che il costo della ristrutturazione del cantiere non ricada esclusivamente sui fornitori. Otterremmo il risultato di risanare il cantiere e nello stesso tempo portare alla chiusura di molte imprese fornitrici”.

Intanto proseguono le trattattive per rilevare i cantieri Baglietto, secondo una offerta economica che dovrà garantire certamente i creditori chirografari, così come avviare un piano industriale che posso fornire risposte occupazionali, comprese le imprese dell’indotto.

E’ stato lo stesso Camuzzi, azionista di maggioranza di Gruppo Baglietto, ad intervenire con una nota, affermando che “in questo momento non può accompagnare la procedura da un punto di vista né economico né finanziario”, ma “si adopererà comunque, come ha fatto nell’ultimo periodo, per individuare un investitore interessato a rilevare il gruppo mantenendone l’integrità industriale, segnalando e dirigendo qualsiasi interessamento verso gli organi della procedura”.

Alla situazione attuale, spiega ancora Camuzzi, si è giunti “sia per una negoziazione durata oltre sette mesi con il pool di banche creditrici per la ristrutturazione del debito del gruppo, sia a seguito anche di fattori straordinari quali il perdurare della crisi mondiale che ha interessato l’intero settore della nautica (30% la contrazione dell’orderbook mondiale di yacht stimata da accreditati osservatori economici), sia per l’irrigidimento del sistema creditizio che, attraverso la revoca delle linee di firma al Gruppo Baglietto nel corso di tutto il 2009, non ha consentito l’acquisizione di nuove commesse su cui esistevano forti manifestazioni di interesse da parte di alcuni armatori”.

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