Cronaca

Pedofilia, Zanardi in Procura con nuove prove e nuove accuse

Francesco Zanardi

Savona. E’ durato circa un’ora e mezza il faccia a faccia tra Francesco Zanardi, l’ex amministratore del sistema informatico della Diocesi di Savona e suo “grande accusatore”, ed i pm Giovanni Battista Ferro e Alessandra Coccoli, che oggi si sono incontrati per un aggiornamento sull’inchiesta “chiesa e pedofilia” che vede indagato un ex sacerdote savonese (N.G.).

Al colloquio che si è svolto ieri pomeriggio in Procura, inizialmente, era presente anche don Carlo Rebagliati, ex economo dimissionario della stessa Diocesi. Zanardi ha consegnato ai magistrati un elenco di sacerdoti da sentire come persone informati sui fatti, due nuovi nomi di preti da lui stesso indicati come pedofili, registrazioni ambientali con diversi prelati sulla vicenda pedofilia, documentazione, raccomandate con ricevute di ritorno e quindi un memoriale di cinque pagine dove viene ripercorsa la storia degli abusi sessuali da lui scoperti e denunciati.

Lo stesso Zanardi poi ha ribadito la sua istanza al cardinale Angelo Bagnasco, in qualità di presidente della Cei affinché il tribunale ecclesiastico proceda nei confronti di N.G. con una condanna e un risarcimento dei danni “perché in questo caso – ha sottolineato lo stesso Zanardi – esiste una confessione da parte del prete e non è necessario un ulteriore passaggio perché anche il tribunale ecclesiastico possa intervenire e quindi collaborare con la magistratura”.

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