Cronaca

Inchiesta Arpal: visite ispettori annunciate per telefono

carabinieri tutela ambiente Noe

Liguria. Le visite degli ispettori Arpal, sui siti da controllare, venivano “annunciate” dalle telefonate dei dirigenti dell’Agenzia. Sono decine le intercettazioni telefoniche, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici dell’Arpal e di due aziende private, che hanno captato come venivano addomesticati i controlli.

“Purtroppo devo mandarti l’ispettore – si sente in alcune telefonate – fai sparire tutto”. Il controllore, così, avvisava il controllato che aveva poi tutto il tempo per “aggiustare” il sito da verificare. Ma non basta. Se i controlli non potevano essere pilotati prima, si interveniva successivamente, al momento della stesura della relazione da inoltrare all’autorità giudiziaria. I carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico, stanno controllando le relazioni sequestrate durante le perquisizioni di giovedì. Relazioni modificate, in modo ambiguo e poco chiaro, per sviare l’attenzione degli investigatori. E’ questo il caso, tra i tanti, dei campioni prelevati dal cantiere edile di Cogoleto contaminato dal cromo esavalente, situato ai piedi della discarica dei veleni della ex Stoppani, dove stava lavorando l’imprenditore Pesce. In quel caso, il pm titolare dell’indagine Biagio Mazzeo, aveva fatto eseguire gli stessi prelievi e analisi a una ditta esterna, sapendo dell’inchiesta parallela del pm Paola Calleri. I risultati erano apparsi diversi, c’era una discordanza di valutazione su come valutare i valori del cromo totale presenti nei campioni.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.