Albenga, servizi sociali: l'assessore Ciangherotti replica alla minoranza - IVG.it
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Albenga, servizi sociali: l’assessore Ciangherotti replica alla minoranza

ciangherotti

Albenga. “Entrando da amministratori a Palazzo Siccardi, nella ripartizione dei Servizi sociali, abbiamo scoperto come, nonostante gli aumenti del costo della vita, certe tariffe dei servizi pubblici da anni non subivano alcun aggiornamento, non solo per la mancanza di coraggio da parte della giunta Tabbò ma anche per una grossolana politica clientelare messa in atto dalla sinistra”. E’ quanto dichiara Eraldo Ciangherotti, Assessore ai Servizi Sociali di Albenga.

“L’attuale amministrazione di centrodestra ha fatto, invece, una scelta politica ben precisa, differente dalla fallimentare gestione perseguita negli anni scorsi dall´opposizione, cercando di ripianare le profonde criticità emerse sui servizi sociali.

“Non si può pensare di mettere a rischio la qualità di un servizio erogato dal Comune – prosegue Ciangherotti – proprio perché, prima di tutto, al centro delle politiche sociali, ci sono le famiglie e i bambini, che meritano di essere tutelati con un servizio pubblico dignitoso e di eccellenza. I servizi sociali, erogati dal Comune, non debbono diventare luogo di ghettizzazione, ma devono essere mantenuti e migliorati negli standard dei servizi, dagli asili nido, alle scuole per l´infanzia, alle mense, ai campi solari”.

Infine l’affondo di Ciangherotti rivolto all´ex assessore Alfonso Salata: “Lo slogan di chi gli faceva opposizione, in mezzo al mondo dell´associazionismo, era “meno rotonde e più posti all´asilo nido comunale” e non “più soldi al sociale”. E’ bene comunque ricordare che, solo grazie a quello slogan, l´asilo nido comunale di Albenga da 53 posti è passato a 60 posti per le famiglie della città. E ancora di più ci piace pensare che un amministratore non debba fare la carità al cittadino, ma abbia il compito di gestire l´offerta del servizio al meglio, nell´interesse della persona, talvolta con un prezzo equo che, evidentemente, tocca le tasche del cittadino. Ci auguriamo che Alfonso Salata torni a fare servizio di volontariato. L´ex assessore infatti, sicuramente piacerà di più per il suo impegno in questo settore, piuttosto che ad amministrare i capitoli del bilancio comunale sul sociale, lui che, durante il suo mandato, ha persino erogato più volte contributi per 2.500 euro all´anno, destinati ad una “consulta dei disabili”, che di fatto non ha prodotto nulla agli atti del Comune di Albenga” conclude Ciangherotti.

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