Cronaca

Quegli incubi che agitavano il sonno di Luca Salvatico

Luca Salvatico

Toirano. Era giorni, forse settimane, che Luca Salvatico si svegliava agitato dopo aver fatto brutti sogni. Incubi che lo gettavano nello sconforto al punto da dire alla moglie Roberta che “non sarebbe arrivato alla fine del mese”. E’ questo il racconto della sorella dell’infermiere scomparso il 22 marzo scorso in località Carpe di Toirano, intervistata dai giornalisti di “Chi l’ha visto?”.

Sono le 22,30 di ieri sera quando, nel corso della trasmissione targata Rai3, compaiono le foto di Luca: frammenti di una vita serena insieme alla moglie Roberta, conosciuta quando era giovanissimo e con la quale ha condiviso praticamente tutto. “Un matrimonio sereno, forse abitudinario, come succede a tutte le unioni di lunga durata, ma sereno”: così la sorella di Luca descrive il rapporto fra i due allontanando ipotesi di possibili crisi che avrebbero potuto portarlo a fuggire alla ricerca di una nuova vita.

E poi si vedono scorrere sullo schermo le immagini della strada che porta da Bardineto a Toirano, le ricerche dei soccorritori, il piazzale dell’ex discoteca “Domina” dove i cani perdono le tracce dello scomparso e dove il mistero si infittisce. E ancora, la Toyota Yaris attaccata ad una parete rocciosa che blocca la portiera del conducente, i documenti e il telefonino abbandonati sul sedile del passeggero e quelle inquietanti macchioline di sangue per le quali si aspettano i risultati delle analisi del Ris. “Temiamo che abbia visto qualcosa che non doveva vedere”, aggiunge infine angosciato il fratello Angelo.

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