Morte all'Italiana Coke di Bragno: un rinvio a giudizio - IVG.it
Cronaca

Morte all’Italiana Coke di Bragno: un rinvio a giudizio

Savona - Tribunale

Savona. Giancarlo Bruni, 54 anni, dirigente e responsabile della gestione sicurezza e della salute dell’azienda Italiana Coke, è stato rinviato a giudizio, questa mattina, per la morte di Giancarlo Garabello, l’operaio di 45 anni rimasto vittima di un’incidente sul lavoro, il 24 gennaio del 2008, all’interno dello stabilimento di Bragno. Bruni dovrà quindi rispondere dell’accusa di omicidio colposo e di alcuni altri reati legati a violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro.

Il processo a carico del dirigente dell’Italiana Coke, difeso dall’avvocato Fausto Mazzitelli, inizierà il prossimo 7 ottobre nel Tribunale di Savona. La vittima dell’incidente sul lavoro, dipendente di una ditta appaltatrice, la Ati, in associazione temporanea d’impresa con la Simic Spa, stava lavorando alla manutenzione della “guida coke” quando un collega, che non poteva vederlo, ha messo in moto il macchinario che lo ha schiacciato. Per Garabello non c’era stato purtroppo scampo.

Adesso il giudice, dopo che questa mattina il gup Emilio Fois ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci, dovrà quindi stabilire, se esistono, quali sono le responsabilità di Bruni nell’infortunio mortale. Secondo quanto ricostruito dall’accusa infatti all’interno dello stabilimento non sarebbero state rispettate tutte le norme di sicurezza. Una condizione che avrebbe impedito di evitare la morte di Garabello.

Nel processo i familiari dell’operaio deceduto, assistiti dagli avvocati Amedeo Caratti e Massimo Badella, si sono costituiti parte civile.

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