Politica

“Fiori d’Albenga”, Tabbò: “Iniziativa che esalta la città. No ai coprifuoco”

Antonello Tabbò

Albenga. Parte del cuore di Antonello Tabbò è all’inaugurazione di “Fiori d’Albenga” che si è tenuta questa mattina alla presenza del suo successore Guarnieri. L’ex sindaco saluta da lontano la manifestazione che colora con fiori e piante le piazze della città e che, quest’anno, è giunta alla sua decima edizione.

“Un’edizione che costituisce un vero salto di qualità rispetto agli anni precedenti” dice l’ex Primo Cittadino, orgoglioso di un evento su cui ha lavorato negli ultimi mesi e che, nel corso della campagna elettorale, ha subìto attacchi da vari fronti, per le spese sostenute e le aziende coinvolte o escluse.

“‘Fiori d’Albenga’, nata nel 2000 su iniziativa del Civ e dell’associazione “Tra le torri” ai tempi in cui sindaco era Angelo Viveri (e non Zunino, come ho sentito erroneamente dire) – specifica Tabbò – meritava di salutare i suoi 10 anni con piazze sempre più belle, e così abbiamo fatto. E’ con iniziative come queste che Albenga deve essere presentata, e non con provvedimenti che alimentano la paura o sbiadiscono l’immagine della città”.

L’ex sindaco si riferisce alle prime decisioni del neo primo cittadino, Rosy Guarnieri, impegnata sul tema sicurezza e sulla necessità, più volte ribadita in questi ultimi giorni, di limitare l’apertura dei negozi in viale Pontelungo, ormai considerata zona “calda” e da tenere sotto controllo. “Albenga non ha bisogno di coprifuoco – dice con forza Tabbò – nè di chi alimenta la paura e le divisioni. Penso che la strategia messa in atto non sia nè utile nè corretta: uno, perchè non ha senso avere zone della città che rispettano orari diversi; due, perchè un provvedimento come questo limita la vivibilità della città anche in orario serale; tre, perchè va ad incentivare la grande distribuzione, che ha orari più ‘allungati’, rispetto al piccolo commerciante”.

Dichiarazioni che mostrano come Tabbò abbia intenzione di fare opposizione: “In modo coerente, vigile e nell’interesse della città. Albenga deve essere vista dal turista come ‘appetibile’ e bella e non come una città invivibile e problematica. Con questa edizione di ‘Fiori di Albenga’ abbiamo messo in risalto le sue qualità migliori. Mi auguro che si faccia anche in futuro”.

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