Giovani e partecipazione, una ricerca sui savonesi

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Savona. Un’indagine sociologica che ha coinvolto un campione di 80 giovani savonesi su temi come le nuove forme di aggregazione, il volontariato, il rapporto con la chiesa. E’ quanto ha realizzato l’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile con il progetto “Giovani e partecipazione: il puzzle delle relazioni sociali”.

Questa in sintesi l’iniziativa che sarà illustrata nei prossimi giorni a Savona: giovedì 22 aprile, alle ore 16.30 presso la Sala rossa del Comune e alle 21 presso la sala Cappa, verrà infatti presentata la prima indagine sociologica sulla partecipazione giovanile residente a Savona, realizzata dal Servizio di Pastorale giovanile e dalla Caritas diocesana di Savona-Noli. È stata condotta dalla sociologa Deborah Erminio con la collaborazione di alcuni intervistatori. Sono particolarmente invitati alla presentazione educatori, operatori scolastici, assistenti sociali, animatori parrocchiali, responsabili di associazioni, animatori di comunità, allenatori, sacerdoti. L’indagine sarà anche presentata in una conferenza stampa che avrà luogo sempre giovedì 22 aprile alle ore 11 in Vescovato (saranno precisati in seguito i relatori).

“L’indagine è stata finanziata dalla Cei e condotta dalla sociologa Deborah Erminio, con la collaborazione di quattro intervistatori – spiega il direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile don Germano Grazzini –  sono stati coinvolti 80 giovani selezionati in base a criteri statistici, tenendo presente il genere, l’età suddivisa in fasce, le condizioni rispetto al lavoro e la loro vicinanza o lontananza dagli ambienti ecclesiali. In particolare l’indagine si è focalizzata su quattro ambiti partecipativi: la dimensione relazionale tra pari, le nuove forme di relazione nei networks sociali (Facebook, Msn), la presenza nel volontariato ed il rapporto con la religione e la chiesa”.

Una ricerca a tutto campo quindi, con esiti molto significativi. “Non posso sintetizzare in pochi cenni i risultati di un lavoro corposo – prosegue don Grazzini –  posso solo dire che emerge un mondo frammentato, le cui richieste non sempre trovano risposta nel mondo degli adulti, un mondo di cui i giovani hanno bisogno, e che guardano con interesse. Ma se si vuole avere un quadro più preciso e completo consiglio di partecipare al mini convegno che è in programma giovedì 22 quando don Adolfo Macchioli, Deborah Erminio ed io presenteremo i risultati della indagine”. “Inviteremo assessori, educatori, operatori scolastici, assistenti sociali, animatori parrocchiali, responsabili di associazioni, animatori di comunità, allenatori, sacerdoti – conclude don Germano – in quella occasione sarà a disposizione sia un’agile opuscolo di una trentina di pagine, che sintetizza i risultati, e contiene fra l’altro stralci delle interviste, sia il testo completo”.

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