Cronaca

Don Luciano scrive dal carcere: “Attacchi scomposti alla comunità dei credenti”

Don Luciano Massaferro

Sanremo. Scrive senza sosta don Luciano Massaferro, dalla sua piccola cella del carcere di Sanremo. Scrive ai suoi amici e parrocchiani che, dal giorno del suo arresto, non fanno altro che sostenerlo “via Facebook” o “via missiva”.

E’ stata una Pasqua triste ma di profondo raccoglimento spirituale, dice il parroco alassino accusato di pedofilia, che aggiunge di sentirsi un “sequestrato”. Proclama la sua innocenza senza stancarsi mai e, riferendosi a San Vincenzo Ferreri, patrono della sua parrocchia scrive: “In questo particolare tempo della storia, nel quale poteri forti, ostili alla chiesa, hanno portato molti attacchi scomposti e pretestuosi alla comunità dei credenti, San Vincenzo ci insegna, cinque secoli dopo la sua morte, a non aver paura di raccontare la nostra fede”. Una difesa della Chiesa e di tutto ciò che rappresenta, anche in questo momento in cui la sua immagine viene macchiata da notizie di reati gravissimi, come quello di cui, secondo gli inquirenti, si sarebbe macchiato don Luciano.

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