Cronaca

Detenzione illegale di arma da fuoco: chiesti due anni per Indrit Deda

Operazione Tabula rasa -

Savona. Questa mattina si è aperto il giudizio abbreviato, per l’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco, a carico di Indrit Deda, uno degli altri arrestati nell’ambito dell’operazione “Tabula Rasa”. Inizialmente per il reato era finito in manette il fratello di Indrit, Elion. La pistola era infatti stata trovata durante una perquisizione nel giardino della sua casa ad Albenga.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia però Elion si era detto estraneo alla vicenda (versione che era poi stata confermata da Indrit) ed era stato scarcerato. Questa mattina, in aula, il pm Landolfi ha chiesto 2 anni di condanna per Deda, difeso dall’avvocato Carlo Manti. Il processo è stato però rinviato a giovedì prossimo per le repliche della difesa e, probabilmente, la sentenza.

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