Ordinanza anti-movida: Facebook celebra il "funerale di Albissola" - IVG.it
Cronaca

Ordinanza anti-movida: Facebook celebra il “funerale di Albissola”

Facebook movida Albissola

Albissola M. “Siamo qui riuniti per celebrare il funerale di Albissola Marina, dopo la nuova ordinanza anti turismo prevista per l’Estate 2010”. L’annuncio è puntualmente corredato dalla foto di una bara con inciso il codice di avviamento postale e il nome del comune ligure. E’ questa l’originale risposta, che ovviamente arriva dalle pagine di Facebook, degli albissolesi, e non solo, che non hanno ben digerito l’ordinanza sulla chiusura anticipata dei locali emessa dal sindaco.

Il gruppo, che conta già più di 200 iscritti, come spiega il fondatore, non vuole però essere apertamente in guerra con l’amministrazione comunale: “Questo gruppo, non ha a che fare con la politica, non vuole essere un coro da stadio contro il comune, non vuole essere una condanna verso i cittadini di Albissola, e non vuole essere una trovata pubblicitaria. Vuole semplicemente essere un mezzo di discussione tra persone che lavorano nel turismo, persone che si divertono, e un’amministrazione comunale che ha a che fare con una realtà turistica che gli anni scorsi si accontentava e d’ora in poi l’unica scelta che ha è quella di andare altrove”.

Sulla “carta d’identità” della pagina del noto social network si legge ancora: “Certamente, l’amministrazione comunale ha cercato di andare incontro alle esigenze di una cittadinanza che vuole vivere in un paese fatto di aria, mare e sole e anime di defunti. Certamente il motto è sempre lo stesso: ‘poche cose, e fatte male’, senza contare che far chiudere prima i locali oltre a portare un risparmio nel costo delle ‘forze dell’ordine’ locali può portare a un’ulteriore degrado di un piccolo paese già privo di un servizio di sicurezza utile o di un controllo e una repressione, come succede nella maggior parte delle location turistiche, specie quelle che lavorano di notte, di tutti quei fenomeni di ‘terrorismo uditivo e vandalico’ tanto acclamati dai cittadini di Albissola Marina”

I membri del gruppo, che dalle facce, nella maggioranza dei casi, sono giovani, sono decisamente contrari alla decisione e c’è chi, ironicamente, propone al sindaco Vicenzi di “aprire nuove case di riposo”. “La realtà locale noi la conosciamo bene, ma psicologicamente il turista non va a pensare alla differenza di ‘s’ o alla differenza di metratura di lungomare, e logicamente il primo pensiero sarà ‘l’anno scorso hanno chiuso le strade, quest’anno chiudono i locali'” osserva ancora il fondatore del gruppo.

“Certamente, i cittadini dormiranno, si continueranno a fare tavole rotonde sulla sicurezza, non si potrà vendere bottiglie dopo le dieci, non si potrà fare musica senza valutazioni ambientali fatte da tecnici specializzatissimi, non si potrà portare la spazzatura dopo una certa ora e baltro. Il risultato: il paese scende a zero. Sotto tutti i versanti: a livello turistico, a livello commerciale, a livello di attrattive, di divertimento, di svago, di servizi, di sicurezza. Non parliamo di strade o urbanistica” si legge ancora nella presentazione della pagina.

“Le attività commerciali potranno subire anche un degrado a livello qualitativo e continueranno a dover gestire in maniera sempre più difficoltosa tutti i problemi legati alla propria attività commerciale dal piano economico, politico e di sicurezza. Forse qualcuno si è dimenticato che in tutto il mondo la gente si alza al mattino per andare a lavorare, in tutto il mondo la gente esce di notte per divertirsi, in tutto il mondo esistono i locali notturni e i loro gestori e in tutto il mondo esistono problemi tra le figure che ho appena menzionato e la gente che cerca di dormire” è l’analisi dell’ideatore del gruppo che, in conclusione, lancia un invito: “Discutiamone.. intanto, auguri a tutti di Buon Divertimento ad Albissola”.

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