Cronaca

Liguria, ecco come cambia il consiglio regionale: tanti volti nuovi e più donne

Consiglio Regionale delle Liguria

Liguria. Volti nuovi e più quote “rosa”. E’ questo il ritratto del nuovo consiglio regionale della Liguria, frutto del voto che ha confermato il centrosinistra al governo e Claudio Burlando presidente. Sono infatti ben 26 su 40 i nuovi consiglieri regionali (di cui 6 donne) che prendono il posto di colleghi che per scelta personale o a causa del risultato elettorale lasciano l’aula di via Fieschi.

Cambierà molto anche la giunta, dove hanno buone chances di un secondo incarico Claudio Montaldo, Carlo Ruggeri, Renzo Guccinelli e Enrico Vesco, dove entrerà quasi certamente Angelo Berlangeri con la delega al turismo, dove ha meno possibilità di conferma Franco Zunino e dove non ci saranno Maria Bianca, Margherita Bozzano, Giancarlo Cassini e Giovanni Battista Pittaluga. Il Consiglio regionale viene stravolto a inziare dal presidente dopo il passo indietro fatto da Giacomo Ronzitti, che non si è candidato.

Il successore potrebbe essere Rosario Monteleone, numero uno dell’Udc ligure, ma i giochi sono aperti e si intrecciano con quelli per la composizione della squadra di governo. I rapporti di forza tra centrosinistra e centrodestra non mutano tra i banchi di via Fieschi perché gli schieramenti mantengono gli stessi seggi, ma cambia la mappa dei gruppi. Tra le curiosità, l’aumento delle donne: erano quattro e diventano sei. Tre delle uscenti, Cristina Morelli (Verdi), Minella Mosca (Pd) e Carmen Patrizia Muratore (Idv) sono state bocciate dagli elettori, mentre la sola Roberta Gasco (Pdl) ha ottenuto un nuovo mandato. Al loro posto entrano Marylin Fusco che trascina al successo l’Idv con 3.414 voti, Raffaella Paita (Pd), moglie del presidente dell’autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, che stravince alla Spezia con 9.244 voti superando anche l’assessore uscente Renzo Guccinelli (8.202), Maruska Piredda, la pasionaria dell’Alitalia, e Lorena Rambaudi, già assessore provinciale a Savona, entrambe elette nel listino del presidente.

Infine Raffaella della Bianca (Pdl), consigliere comunale genovese, quarta nel Pdl genovese con 4.930 voti. In via Fieschi scompaiono i Verdi (bocciato anche Vasconi) e il Pdci (bocciato Tirreno Bianchi), mantiene invece due seggi Rifondazione che porta Alessandro Benzi (1.544 voti) al posto di Marco Nesci e Giacomo Conti grazie al listino di Burlando. Entra Sinistra Ecologia Libertà con Matteo Rossi (935 voti). Il Pd conferma dieci consiglieri tra i quali il segretario regionale Lorenzo Basso (7.829 voti), Ezio Chiesa (4.860) e l’assessore uscente Claudio Montaldo (4.703).

Dilaga l’Idv, che passa da uno a quattro (rpt quattro) consiglieri (oltre alla Fusco, Stefano Quaini con 1.560 voti raccolti a Savona, Nicolò Scialfa con 1.790 voti a Genova e Maruska Piredda eletta nel listino), e conquista un seggio la lista ‘Noi con Claudio Burlando’ con l’ex sindaco di Rapallo Armando Ezio Capurro (1.890 voti). L’Udc conferma Rosario Monteleone (3.742 voti) e porta anche Marco Limoncini (1.864). Il Pdl conferma dieci consiglieri tra i quali spicca il recordman ligure Marco Scajola (11.327 voti), nipote del ministro Claudio Scajola e figlio del vicepresidente di Banca Carige.

Tra i più eletti del Pdl Matteo Rosso (6.382 voti), Alessio Saso (6.330) Gino Garibaldi (5.623), Luigi Morgillo (5.622), Roberto Bagnasco (5.064), già sindaco di Rapallo. La Lega cresce da uno a tre consiglieri e oltre a Francesco Bruzzone porta in via Fieschi Edoardo Rixi e uno da scegliere tra Torterolo ((2.608 voti a Savona), già vicesindaco a Carcare e Alessandro Agostino (1.909 voti nel genovese), figlio del sindaco di Chiavari.

In Consiglio anche il candidato sconfitto Sandro Biasotti e Aldo Siri (1.218 voti), eletto nella sua lista. Molti i grandi esclusi, da Gianni Plinio, storico consigliere dell’Msi e poi di An, a Nicola Abbundo (Pdl), da Moreno Veschi, Ubaldo Benvenuti, Luigi Cola, Massimiliano Costa (vicepresidente uscente), non ricandidati dal Pd per il tetto di due legislature, all’assessore uscente Giovanni Battista Pittaluga, che non ha voluto ricandidarsi.

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