Il perché del boom dei sondaggi: intervista all'esperto - IVG.it
Politica

Il perché del boom dei sondaggi: intervista all’esperto

Sondaggio regionali IVG

Savona. La politica così come i suoi protagonisti a parole li snobbano, in realtà sono ormai parte integrante della vita politico-partitica: stiamo parlando dei sondaggi, più o meno attendibili, spesso criticati o tirati in ballo per dimostrare una tesi piuttosto che un’altra, tuttavia le ricerche demoscopiche sono sempre più importanti e seguite proprio per la loro capacità di fotografare una determinata situazione politica a ridosso di un appuntamento elettorale. Permettono di far capire dove e come un partito o un candidato deve direzionarsi per aumentare i propri consensi e magari modificare in corso una determinata strategia di consenso.

IVG.it ha intervistato uno dei massimi esperti locali di questo settore, Paolo Ghibaudo, direttore della società “Opimedia Consulting”, specializzata proprio nella realizzazione di indagini demoscopiche.

I sondaggi politici suscitano particolare interesse  ma sono anche molto criticati. Secondo Lei qual è il motivo?
Vengono spesso strumentalizzati dalle varie parti politiche e invece non sono altro che semplici fotografie dello stato in essere. Oggi poi anche le dinamiche elettorali sono più rapide e dunque i cambiamenti dell’elettorato sono talvolta repentini. Nell’ultimo mese di norma un 20% dei cittadini deve ancora decidere il proprio comportamento elettorale.

Ma  le ricerche demoscopiche  sono davvero attendibili?
Si, anche se l’errore è sempre in agguato. Con le professionalità giuste però si può ridurre ai minimi termini. Vi sono comunque due questioni importanti. La prima è che il  settore è una scienza sociale ed esattamente come le scienze economiche  è soggetta comunque ad errori indipendenti dalla bontà del lavoro (di norma 1 ricerca su 20 supera i margine di errori previsti). La seconda questione è che  vi sono troppi soggetti che si improvvisano in questa attività, soprattutto call center, che pensano che basti fare delle telefonate. E li nascono i guai….

Secondo Lei come andranno a finire le elezioni Regionali 2010?
Grande equilibrio in molte regioni. La Liguria è sicuramente una di queste con una peculiarità tutta sua.

Cioè?
E’ un caso unico che lo sfidante sia l’ex presidente della Regione battuto dal presidente uscente nelle precedenti elezioni. Un caso  di scuola per le scienze politiche e la comunicazione pubblica.

Quanto sono gli istituti di ricerca in Italia?
In Italia vi sono una decina di istituti “maggiori” spesso filiazioni di multinazionali e una ventina  di piccole ma qualificate realtà.

Ci può raccontare episodi curiosi accaduti?
Vede, un sondaggio può servire anche a risparmiare tanti soldi in campagna elettorale sapendo già come va a finire. La cosa ovviamente è molto apprezzata. Ricordo poi gli infrequenti  errori fatti: me li rinfacciano ancora adesso dopo 10 anni!

Mi dica la verità, se Lei fosse un candidato politico farebbe fare delle ricerche demoscopiche?
Si, soprattutto in fase di impostazione delle campagne di comunicazione. Se poi è possibile un monitoraggio della situazione costante ancora meglio.

Per finire, come definirebbe il  lavoro di ricercatori e comunicatori pubblici?
Metodo, esperienza e tanta curiosità.

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