“Fiori d’Albenga”: il “no” del consiglio di amministrazione di FLOR.A.S.

Fiori florovivaismo coltivazioni

Albenga. Con una lettera indirizzata al sindaco di Albenga, Antonello Tabbò, a tutto il consiglio comunale e all’ingegner Danilo Burastero, direttore di area Settore Lavori Pubblici, il consiglio di amministrazione di FLOR.A.S. comunica la propria decisione di non partecipare alla gara di appalto per l’aggiudicazione del servizio di allestimento della manifestazione “Fior d’Albenga 2010”.

Ecco le motivazioni: “Le motivazioni – si legge in una nota – si possono sintetizzare in tre punti: non abbiamo tutti i requisiti tecnici richiesti, anche se ai nostri associati, come diremo in seguito, non mancano certo la buona volontà, le attrezzature e la laboriosità. In secondo luogo non abbiamo attualmente liquidità sufficiente per poter far fronte alle spese da sostenere, e mantenere nel contempo gli stipendi ai nostri dipendenti, quindi optiamo sicuramente per la seconda soluzione. Infine, visto il nostro impegno statutario, cioè promuovere il florovivaismo nelle sedi che riteniamo opportune, non vorremmo entrare in concorrenza con quelle aziende specializzate che utilizzano il florovivaismo, e non solo, per il loro sostentamento”.

“Certo siamo rimasti colpiti dal modo con cui codesta amministrazione ha gestito gli eventi – si continua a leggere -. Premettiamo che la scrivente associazione dal 2003 in poi ha sempre allestito “Fior d’Albenga” per abbellire e promuovere nel migliore dei modi il centro storico della nostra città, sempre attenta a contenere costi e spese per non gravare eccessivamente sulle casse dell’amministrazione comunale e, come si può evincere da tutti i bilanci, non lucrando assolutamente nulla, anzi, rimettendoci in fatica e denaro”.

“Anche lo scorso anno, pur prevedendo quale sarebbe stato il risultato finale, viste le richieste avanzate da persone certamente preparate nel loro settore, ma assolutamente digiune  in materia di florovivaismo, abbiamo ugualmente profuso ogni sforzo affinché Albenga, e i numerosi turisti che vengono a rendere omaggio alle nostre bellezze locali, potessero godere ancora una volta di questa manifestazione, ormai tanto rinomata, che però non è più risultata all’altezza delle scorse edizioni, disilludendo così le aspettative”.

“Detto ciò, non riusciamo a comprendere come mai, per l’edizione 2010, dopo svariate riunioni a cui hanno partecipato i nostri Consiglieri ed il nostro Tecnico, quando tutto sembrava in dirittura d’arrivo, compreso il rimborso richiesto quantificato in € 15000, senza tralasciare gli allestimenti ed in perfetto accordo con l’assessore Pina Verrazzani, si arriva, in grave ritardo, vista la vicinanza dell’evento, alla gara d’appalto, spendendo non si sa ancora quanto, ma considerata la base d’asta di € 65000, sicuramente molto di più. E non riusciamo neppure a capire perché mentre da una parte venivamo convocati dall’assessore al Turismo, e sempre “alla buona”, cioè senza tanta burocrazia (e non è una critica), dall’altra, la giunta comunale convocava gli addetti ai lavori del settore, addirittura con lettera raccomandata, ufficializzando così riunioni delle quali solo oggi veniamo a conoscenza”.

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