Contribuenti liguri con redditi bassi e villa in Costa Azzurra nel mirino del Fisco - IVG.it
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Contribuenti liguri con redditi bassi e villa in Costa Azzurra nel mirino del Fisco

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Liguria. I contribuenti, molti dei quali liguri, proprietari di una casa o villa in Costa Azzurra sono nel mirino dell’Agenzia delle Entrate. Seimila lettere e seimila avvertimenti sono infatti stati inviati dall’Ente ai possessori di case, ville e loft mai dichiarati al Fisco in Costa Azzurra e anche in Gran Bretagna.

Due sono gli scopi di questa mossa: da un lato si vuole suggerire ai trasgressori che non l’avessero ancora fatto, di mettersi in regola aderendo allo scudo fiscale entro il termine ultimo previsto del 30 aprile, dall’altro di impedire a chi non è ancora evasore di diventarlo.

Fino ad oggi chi era proprietario di un immobile all’estero non aveva l’obbligo di denunciarlo se non produceva reddito. Dalla prossima dichiarazione dei redditi, relativa all’anno d’imposta 2009, invece lo dovrà fare. Chi possiede una casa fuori dall’Italia e l’affitta ha, da sempre, il dovere di pagare l’imposta sul reddito ricavato. Se non lo avesse mai fatto può usufruire della sanatoria dello scudo fiscale.

Questa “campagna” di avvertimenti prende le mosse da alcune verifiche eseguite dall’Agenzia delle Entrate che hanno portato alla luce casi a dir poco “sospetti”. Per esempio quello di un piccolo imprenditore cinquantenne con moglie e due figli a carico: il reddito che denuncia al fisco subisce negli ultimi anni drastici ridimensionamenti, passando dai 23 milioni e 400 mila lire del 2000 addirittura ai 3 mila euro nel 2002, fino a tornare a guadagnare 18 mila euro all’anno.

Fin qui nulla di troppo strano se non fosse che dalla Costa Azzurra arriva la notizia di una villa a Cap d’Antibes, dimora estiva per vacanze e week end che si aggiunge all’abitazione di 7 vani in provincia di Torino. Tutte e due difficilmente mantenibili con 3 mila euro l’anno. Da qui l’avvertimento lanciato dall’Agenzie delle Entrate con le sei mila lettere: l’accertamento fiscale a tutto campo è alle porte.

L’Agenzia guidata da Attilio Befera comunque, per ora, non chiede risposte alla missiva. Che potrebbe essere inviata anche altrove, visto che la nuova task force per il contrasto all’evasione fiscale internazionale, operativa dallo scorso ottobre ha raccolto i dati degli italiani proprietari di casa anche in altri paesi, a partire dalla Spagna e dagli Stati Uniti.

I seimila destinatari delle lettere già inviate a proprietari di immobili tra Nizza e Saint Tropez ed a Londra e dintorni sono contribuenti della Lombardia, del Piemonte e della Liguria.

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