Economia

Sciopero Sar-Acts: le richieste al sindaco Berruti, polemica con la Provincia

Savona. “Bastava avere un tavolo di confronto e oggi non avremmo scioperato. Chiediamo quindi di aprire un confronto organico con l’azienda, che di fatto fino ad ora non c’è stato. Ci auguriamo che il sindaco di Savona possa farsi portavoce delle istanze e delle richieste della stragrande maggioranza dei lavoratori di Sar e Acts. Quindi aspettiamo un vero tavolo sindacale. Non accettiamo strumentalizzazioni sulla vicenda, noi non facciamo scioperi politici”.

Questo, in sintesi, il discorso delle segreterie sindacali Filt-Cgil, Faisa Cisal e Cub Trasporti pronunciato al sindaco di Savona Federico Berruti che, insieme all’assessore Livio Di Tullio, ha ricevuto in una Sala Rossa stracolma i lavoratori delle due aziende del trasporto pubblico locale, che hanno rimarcato la diversità di trattamento ricevuto rispetto al precedente sciopero davanti alla Provincia.

“Non siamo contro la fusione, semmai stiamo lavorando per un processo di cambiamento del trasporto pubblico che però non deve ricadere sulle spalle dei lavoratori e lottiamo per un servizio migliore” affermano ancora i sindacati. “Cisl e Uil rappresentano solo il 15% dei lavoratori quindi non possono farsi carico delle esigenze dei lavoratori. Se non si arriverà ad un tavolo unitario con tutte le sigle sindacali gli scioperi continueranno” è il monito lanciato dai sindacati.

“L’attore che manca nella medizione è la Provincia di Savona – proseguono ancora -, dalla quale ci aspettiamo un cambio di rotta anche nell’atteggiamento verso i lavoratori che protestano. In caso contrario serve qualcuno che sostituisca la Provincia nella trattativa e convocare subito un incontro con tutti gli azionisti, non si può più aspettare”. Tra le problematiche sollevate dai sindacati al sindaco Berruti il gap occupazionale: “Servono altre 40 unità in più”.

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