Santa Corona, Bertolotto replica a Miceli: “Unica azienda per Pietra e Albenga”

Ospedale Santa Corona - Centro cure palliativa

Pietra Ligure. Marco Bertolotto, candidato con la lista civica a sostegno di Biasotti per le regionali, replica al consigliere ed esponente del Pd Nino Miceli che ieri aveva attaccato l’ex presidente della Provincia sull’ospedale Santa Corona e su un possibile ritorno ad azienda per il nosocomio pietrese in caso di vittoria del centro destra. “E’ vero, quando ero presidente della Provincia pensavo che la deaziendalizzazione fosse una cosa positiva, invece da professionista, da capo dipartimento, mi sono reso conto che il nuovo assetto non funziona e bisogna avere il coraggio di modificare quello che non va”.

“Governare significa valutare e capire gli eventuali errori – prosegue Bertolotto -, e quello della Asl unica provinciale è stato un grave errore. Il consigliere Miceli ed il centro sinistra ragionano per dogmi, quindi non hanno nel loro dna l’opzione di ammettere lo sbaglio nelle decisioni. E’ ideologia, e poi non possono sbandierare solo numeri economici quando il gap è tutto sul fronte dell’organizzazione delle risorse umane degli ospedali. Basta farsi un giro per rendersi conto che c’è grande malcontento tra tutti gli operatori sanitari”.

Infine la proposta del primario Bertolotto: “Gli ospedali di Albenga e Pietra in una unica azienda sanitaria, il San Paolo di Savona e il San Giuseppe dentro la Asl 2 Savonese, sviluppando i servizi territoriali di assistenza medico-sanitaria. L’ospedale di Albenga – conclude Bertolotto – è una grande risorsa per la sanità savonese; assieme al Santa Corona si può davvero creare un polo di eccellenza sotto un’unica direzione”.

Bertolotto, a poche ore dalla presentazione ufficiale della lista civica a sostegno di Biasotti, parla nuovamente anche del suo ritorno in politica: “Questo è un movimento che ricalca a pieno il progetto politico da me maturato dopo la fuoriuscita dal Pd. Il mio non è un cambio di schieramento politico, è solo la scelta di voler realizzare i programmi di sviluppo per un territorio, sulla base di progetti veri, cosa impossibile con il centro sinistra e i suoi veti incrociati su ogni questione”.

E su un possibile posto in una futura giunta regionale di centro destra: “Per ora il mio obiettivo dare il contributo necessario alla vittoria di Biasotti in Regione, quello che avverà dopo lo deciderà Biasotti stesso e, soprattutto, lo decieranno i consensi espressi dagli elettori”.

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