Saldi in provincia di Savona: flessione delle vendite - IVG.it
Economia

Saldi in provincia di Savona: flessione delle vendite

Saldi

Provincia. Dopo una partenza positiva, i saldi nella provincia di Savona hanno subito una flessione, peraltro attesa e determinata da più cause: un calo “fisiologico” della fase successiva alle feste, le continue difficoltà legate al momento economico che induce le famiglie al risparmio e, infine, secondo più voci, l’errata scelta della data d’avvio e l’eccessiva estensione della durata dei saldi.

Secondo Franco Zino, presidente provinciale di Confesercenti, all’avvio positivo ha fatto seguito un forte rallentamento. “Come previsto – ha detto Zino – i saldi sono finiti dopo due settimane. La partenza è stata buona, cosa che ci ha dato grandi speranze, ma dopo le feste è iniziata una fase di sofferenza e il mese di febbraio non sta dando segnali di ripresa. Il vero problema è un altro: è assolutamente sbagliato avviare i saldi così presto e protrarli per 45 giorni. Ribadiamo le date che Confesercenti sostiene da tempo: dal primo al 28 febbraio per i saldi invernali; dal 15 agosto al 15 settembre per quelli estivi”. Nell’avvio prematuro dei saldi, secondo Zino, sta il vero problema da affrontare. “Un’altra conseguenza dell’anticipazione dei saldi – ha aggiunto – sta nel fatto che quando saranno terminati, ci troveremo ancora in pieno clima invernale, quindi impossibilitati a proporre capi primaverili”.

Meno negativa, ma sempre molto ponderata, l’analisi di Vincenzo Bertino, presidente provinciale di Confcommercio. “La gente, più attenta al risparmio ha atteso i saldi per gli acquisti – ha detto Bertino, – cosa che ha fatto registrare una buona partenza, anche se non vi sono stati veri e propri picchi. Il bilancio non è negativo, ma certo non si poteva sperare di risolvere la stagione con i saldi”.

Da Confcommercio, poi, un invito ad una maggior libertà nell’attività del commercio. “Da tempo – ha detto Bertino – sosteniamo che sarebbe più opportuno lasciar decidere ai commercianti se e quando scontare in modo importante un capo”.

D’accordo anche Paolo Prefumo, presidente Ascom, che ha sottolineato come il bilancio dei saldi sia stato positivo soprattutto per le tipologie di prodotti legate alla stagionalità. “Il clima particolarmente rigido – ha detto Prefumo – ha favorito la vendita di capi o articoli legati alla stagione fredda. Per gli altri settori c’è stato un maggior rallentamento”. In generale anche Prefumo ha evidenziato una frenata delle vendite dopo le feste e soprattutto ha ricordato come “per l’economia aziendale dei commercianti i saldi costituiscano un boccata d’ossigeno, mettendo in moto il mercato, ma finiscono per ridurre fortemente la marginalità del guadagno”.

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