Politica

Officine Solimano: il Consorzio chiede chiarezza su destinazione d’uso della struttura

Comune di Savona

Savona. Il Consorzio Associativo “Officine Solimano”, aderente al comitato Arci di Savona, composto dalle associazioni NuovoFilmstudio, Cattivi Maestri, Raindogs e True Love, chiede chiarezza al sindaco Federico Berruti circa i lavori di ristrutturazione e la destinazione d’uso della struttura che dovrebbe ospitarli.

Il progetto di ristrutturazione delle Officine Solimano nasce per dare una risposta alla mancanza di sede dell’associazione Nuovo Filmstudio, con impegno assunto a suo tempo dalla giunta Ruggeri di raccogliere i fondi necessari per ristrutturare lo storico edificio industriale di piazza Rebagliati.

Il progetto in effetti è stato finanziato attraverso fondi europei e della Regione Liguria ma l’iter si è prolungato nel tempo e pare aver cambiato a poco a poco “volto”. Il Consorzio, in particolare, critica la posizione del sindaco che ha dichiarato recentemente che la struttura, al contrario di ciò che sembrava nelle intenzioni originali, potrebbe perdere il proprio ruolo di polo culturale, potendo dunque ospitare anche realtà diverse, ad esempio commerciali, e che, per completarla servirebbe mezzo milione di euro, cifra ben più alta rispetto a quella dichiarata necessaria in passato (260mila euro). Di qui, la richiesta del Consorzio di maggiore chiarezza da parte dell’amministrazione savonese.

“L’origine delle motivazioni che hanno portato alla ristrutturazione delle Officine Solimano, ovvero il trovar “casa” in modo definitivo a NuovoFilmstudio viene azzerata – scrivono i rappresentanti del Consorzio – stravolgendo il progetto originario, per il quale si era impegnato pubblicamente il sindaco di allora, Carlo Ruggeri, e generando dubbi sugli eventuali atti amministrativi che non comprendessero l’associazione in oggetto. Le risorse pubbliche impegnate non sono state sufficienti per completare i lavori, ci pare che sia necessaria una risposta amministrativa pubblica, chiara e trasparente sulle motivazioni”.

“Ci pare insolito inoltre – continuano – che venga richiesta ad associazioni culturali non profit basate sul lavoro volontario e gratuito, pur organizzate in modo professionale, di completare per mezzo milione di euro lavori in un edificio pubblico da adibire a polo culturale, facendo progressivamente lievitare le stime dei costi, dai primi 150.000 euro a 260 mila per giungere agli attuali 500 mila euro. Il consorzio associativo ha dichiarato in più occasioni la disponibilità a concorrere ad un bando pubblico di aggiudicazione, fatto salvo che i concorrenti siano soggetti giuridici simili (associazioni culturali non profit e di promozione sociale) e che il bando sia impostato sulla gestione di spazi culturali e non per qualsiasi tipo di attività commerciale (tipo discoteca o simili..). Riteniamo che la scelta amministrativa di utilizzo delle Officine Solimano debba essere chiarito al più presto alla cittadinanza da parte dell’amministrazione comunale di Savona. Il progetto prevedeva che i finanziamenti fossero vincolati alla realizzazione di un polo culturale, mentre pare che ciò venga messo in discussione aprendo le porte a qualunque uso da parte di qualsiasi soggetto”.

“Auspichiamo che si riapra un percorso di confronto chiaro e trasparente con l’amministrazione comunale, nel frattempo le associazioni del consorzio associativo Officine Solimano si mobiliteranno per informare i propri
associati e tutta la cittadinanza sugli sviluppi dell’intera vicenda”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.