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Liguria, una legge per aiutare i dislessici e chi ha difficoltà di apprendimento

Regione. Nella seduta odierna del Consiglio regionale, all’unanimità è stata approvata la proposta di legge “Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento” di Giovanni Macchiavello (Per la Liguria – Sandro Biasotti).

La Regione, con il nuovo testo normativo, riconosce che la dislessia, la disgrafia o disortografia e la discalculia, disturbi specifici di apprendimento, limitando l’utilizzo delle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo, ostacolano il pieno sviluppo delle potenzialità dell’individuo.

In attuazione del proprio Statuto, la Regione promuove e sostiene interventi a favore dei soggetti affetti da questi disturbi volti a incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari al fine di assicurare adeguate possibilità per l’identificazione precoce dei disturbi e per la riabilitazione dei soggetti che ne sono colpiti, definendo modalità e procedure per il riconoscimento e l’attestazione. Un impegno sarà rivolto a sensibilizzare e preparare gli insegnanti e i genitori in merito alle problematiche collegate ai disturbi e a favorire il successo scolastico, a prevenire blocchi nell’apprendimento, predisponendo misure adeguate di supporto e ad agevolare la piena integrazione in ambito sociale e lavorativo.

Nell’ambito della programmazione regionale nel settore della formazione, sono previsti interventi per la formazione e l’aggiornamento del personale del Servizio sanitario regionale e di personale docente e dirigente delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia e l’Università.

La Regione concede annualmente specifici contributi agli enti locali che abbiano segnalato la presenza di soggetti colpiti da disturbi specifici di apprendimento con diagnosi accertata, al fine di favorire l’acquisto nelle scuole di strumenti informatici dotati di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale e di altri strumenti alternativi, informatici o tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli alunni.

Ulteriori contributi sono devoluti da altri interventi regionali alle famiglie per l’acquisto degli stessi strumenti destinati allo studio quotidiano a casa. La Regione prevede, inoltre, misure dispensative (ad esempio la sostituzione di prove scritte con colloqui orali) e misure compensative nelle prove di concorsi pubblici che si svolgono nell’ambito del territorio regionale.

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