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Edilizia, il Pdl appoggia l’appello dell’Ance Liguria

costruzioni

Regione. Appello-denuncia, attraverso una lettera aperta, dell’Ance Liguria al presidente Burlando per segnalare la grave crisi del settore edile ligure. I consiglieri regionali del Pdl Gabriele Saldo, Luigi Morgillo e Nicola Abbundo si schierano al fianco dei costruttori edili e in una nota spiegano di condividere l’analisi e le considerazioni fatte dall’associazione ligure.

“E’ evidente – precisano – che i cinque anni di governo della giunta Burlando non hanno portato nessun risultato positivo, anzi hanno contribuito, con i vincoli, le pastoie burocratiche aggiunte e le leggi contro la proprietà privata, a bloccare definitivamente il mercato dell’edilizia”.

Gli esponenti del Pdl esprimono tutta la loro solidarietà agli operatori del settore che stanno attraversando un pesante momento di difficoltà e rimarcano il fatto che “non sono state date risposte alle richieste provenienti dagli operatori, né in merito al settore degli appalti di lavori pubblici né in merito al rilancio dell’edilizia privata”. Inoltre secondo i consiglieri regionali “anche le istanze provenienti dai cittadini sono rimaste del tutto disilluse: molti liguri, in particolare giovani coppie, stanno ancora aspettando gli aiuti, promessi da Burlando, per l’acquisto e l’affitto delle abitazioni.”

Morgillo Abbundo e Saldo concludono con un’assunzione di responsabilità: “se saremo chiamati a governare la Regione, fin d’ora ci prendiamo l’impegno nei primi 100 giorni a mettere in atto interventi rivolti al rilancio del settore edile partendo dalla revisione del Piano Casa, alla modifica delle leggi sbagliate di Burlando fino ad arrivare a quella tanto agognata semplificazione legislativa”.

Anche Sandro Biasotti, candidato presidente della Regione per il centrodestra, esprime il proprio pensiero: “Condivido pienamente le preoccupazioni dell’Ance della Liguria e sottoscrivo il programma dell’associazione perché crea quel lavoro che è al centro del mio programma elettorale” dichiara. “In primo luogo – sottolinea – voglio rivedere, subito dopo le elezioni, il piano casa; quello deciso dalla giunta Burlando non funziona perché è stato reso inutile dal solito partito del no, che rappresenta la maggioranza all’interno della sinistra. Prevedo un piano straordinario delle opere pubbliche, entro due mesi dal mio insediamento, che riguardi sia le grandi infrastrutture sia le opere cosiddette minori”. Al grido d’allarme di Ance Biasotti risponde annunciando l’intenzione di incontrare nei prossimi giorni i dirigenti delle associazioni di categoria.

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