Savona, coppia gay: “Parlamento e Comune devono interessarsi di noi”

Zanardi e Incorvaia incontrano il sindaco di Savona

Savona. E’ sempre più debole, Francesco Zanardi, il ragazzo gay che, 15 giorni fa, ha cominciato uno sciopero della fame ad oltranza per richiedere la calendarizzazione di una proposta di legge sulle coppie di fatto.

Una protesta pacifica che vuole però una risposta seria dalla politica italiana e non solo. Ecco perchè Francesco e il suo compagno, Manuel Incorvaia, si sono rivolti prima alla Comunità europea, per chiedere un suo intervento sul tema, poi al parlamento italiano cui la coppia chiede una calendarizzazione della proposta di legge sulle coppie di fatto, interpellando infine anche le istituzioni locali.

“Oggi il comune di Viareggio ha elaborato una mozione che verrà presentata al prossimo Consiglio Comunale – fa sapere Francesco – a favore di Manuel e Francesco e dei diritti civili, firmato da 7 8 consiglieri del Pd e Sinistra Arcobaleno. Io e Manuel siamo andati alla segreteria ufficio del sindaco per chiedere di depositarne una simile a Savona”.

Da tutta Italia stanno arrivando manifestazioni di solidarietà all’iniziativa: “E’ partita una sorta di staffetta per lo sciopero ad oltranza – ha continuato Francesco – a cui hanno aderito altre due persone, Giuliana Crisgi, del Progetto Moussa di Bari, che ha iniziato lo sciopero il 16 gennaio e un ragazzo di Roma, Luca Carmenini che lo ha iniziato il 17 gennaio. Anche un europarlamentare ci ha mostrato la sua vicinanza decidendo lo sciopero della fame per 36 ore. Si tratta di Nicolò Rinaldi vice-presidente dell’Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa capo delegazione dell’Italia dei Valori al Parlamento europeo”.

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