Savona, l’assemblea dei soci Acts approva le tappe della fusione

Bus Acts e Sar

[thumb:14799:l]Savona. Stamattina nel corso dell’assemblea dei soci di Acts Spa sono state approvate all’unanimità le tappe del percorso di unificazione delle società Acts Linea Spa e Sar Tpl Spa mediante fusione che avverrà entro la data del 31 dicembre. Durante la riunione sono stati ripercorsi i principali obblighi normativi ed amministrativi determinanti la necessità di procedere alla fusione delle due società, in primis la legge regionale n. 31/1998 e successive modifiche dispone che, a far data dal 1° gennaio 2010, i due attuali ambiti di traffico “A” dell’Albenganese ed “S” del Savonese siano in un unico bacino denominato “S” e “per effetto di tale quadro di riferimento normativo e del regime di affidamento attualmente in essere, il rapporto inerente la gestione dell’ambito di traffico “A” dell’Albenganese in capo alla società SAR TPL S.p.A. cesserà senza possibilità di proroghe o dilazioni alla data del 31 dicembre 2009″.

Inoltre è stata ricordata la deliberazione della Provincia di Savona che ha, sostanzialmente, disposto la medesima soluzione che porterà per prima cosa alla fusione di Acts e Sar e, in un secondo momento, previo accorpamento fra i bacini della Provincia di Imperia e di Savona, alla creazione di un unico bacino di traffico a far data dal 1° luglio 2012, così come previsto dalla Regione Liguria.

L’Assemblea ha, successivamente, ricordato le oggettive opportunità nel processo di accorpamento dei bacini A+S e di conseguenza nella fusione delle due società: razionalizzazione del processo di produzione del servizio di trasporto pubblico locale visto che, a livello territoriale, Acts e Sar gestiscono bacini simili per conformazione e contigui con delle sovrapposizioni relativamente ad alcune corse. L’unificazione consentirà la programmazione di servizi più rispondenti alle esigenze di traffico e spostamento degli utenti. Elaborazione di soluzioni di collegamento in ordine alla progressiva eliminazione di alcune piccole stazioni ferroviarie che impediranno, di fatto i collegamenti su ferro tra le piccole località rivierasche. Le due società unite potranno programmare servizi anche di media percorrenza e possibilmente autostradali per sostituire la domanda di ferrovia alla domanda di trasporto pubblico in genere.

Programmazione ed attuazione di un unico modello di trasporto fatto di collegamenti interurbani rapidi e di collegamenti urbani o di zone omogenee extraurbane con collegamenti frequenti e circolari; implementazione dei servizi di trasporto pubblico nella direzione delle fasce deboli di utenza (bambini, anziani e portatori di handicap) attraverso programmazioni provinciali che coinvolgano i singoli enti locali; implementazione dei servizi di trasporto pubblico intermodale con collegamenti con i principali aeroporti e le principali stazioni ferroviarie; implementazione dei servizi “market oriented” attraverso il potenziamento e la riorganizzazione dei servizi di noleggio turistico sia di prossimità sia di media e lunga percorrenza creando un vero e proprio settore commerciale che consenta di intercettare la domanda di noleggio sia di natura pubblica (gli enti e le istituzioni del territorio) sia di natura privatistica attraverso opportuni accordi con le agenzie di viaggio e i tour operator e il rafforzamento del legame con Costa Crociere attuale cliente primario di questo servizio; creazione di economie di scala importanti nella capacità di progettare nuove linee di trasporto anche in sede fissa;
univocità del rapporto con l’Ente concedente e regolatore al fine di eliminare duplicazioni; semplificazione del processo di accorpamento con RT (entro il 2012 per legge regionale) e verifica di ulteriori aggregazioni sia regionali che extra regionali. Questi sono i vantaggi che gli utenti traranno dalla fusione delle due aziende.

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