Cronaca

Savona, contratti PA: Cisl-Fp e Uil-Fpl proclamano stato di agitazione

Manifestazione sindacale - Cgil, Cisl, Uil

[thumb:13219:l]Savona. “Serve responsabilità, non solo dal governo, ma prima di tutto dagli amministratori locali”. Con questo slogan, a partire dal 2 dicembre, la Cisl-Fp e la Uil-Fpl proclamano lo stato di agitazione , a livello regionale e provinciale, di tutti i lavoratori pubblici. A partire da quella data i sindacati avvieranno quindi una straordinaria fase di mobilitazione in tutte le Regioni, presso le sedi degli assessorati alla salute, dell’Anci, dell’Upi e dell’Unioncamere.

Per Cisl-Fp Uil-Fpl la vertenza dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici passa non solo dalla responsabilità delle istituzioni nazionali, ma anche da quella degli amministratori locali che, in un’ottica di vero federalismo, devono trovare, con la lotta agli sprechi, i risparmi di gestione e l’eliminazione delle consulenze inutili, le risorse per rispettare gli accordi e chiudere i contratti.

Obiettivi delle iniziative sono infatti: il rispetto dei contratti di lavoro nazionali 2008-2009 già firmati e l’esigibilità immediata delle risorse aggiuntive già previste 0,80% per la sanità e 1,5% per le autonomie locali; l’individuazione e l’accantonamento delle risorse per il CCNL 2010-2012 nella Finanziaria, nei bilanci delle Regioni e degli enti locali; l’avvio immediato di un confronto “vero” e “partecipato” con il Governo, le Regioni e le Autonomie locali per la qualificazione dei servizi attraverso l’individuazione di sprechi, inefficienze e costi inutili.

Secondo Cisl-Fp e Uil-Fpl non serve uno sciopero nazionale o interregionale di un solo sindacato (come quelli, falliti, dello scorso novembre) ma lo stallo delle vertenza va interrotto richiamando alle proprie responsabilità i gestori dei servizi pubblici nell’ambito delle loro strutture a livello locale, nel luogo dove si gestiscono le risorse e si erogano i servizi, e dove è necessario un maggior coinvolgimento dei lavoratori: per servizi più efficienti che gravino di meno sulle tasche dei cittadini. Per questo le due sigle sindacali proseguiranno la mobilitazione fino ad ottenere risposte certe da Governo, Regioni e Autonomie locali per il rinnovo dei contratti ai lavoratori e alle lavoratrici delle pubbliche amministrazioni e il buon lavoro pubblico.

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