Fini in Consiglio regionale: "Camera delle Regioni e federalismo" - IVG.it
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Fini in Consiglio regionale: “Camera delle Regioni e federalismo”

Gianfranco Fini

[thumb:13947:l]Regione. Si è tenuta oggi, alla presenza del presidente della Camera dei deputati on. Gianfranco Fini, la seduta solenne del Consiglio regionale per la celebrazione del quarantesimo anniversario della nascita delle Regioni. Dopo l’intervento del presidente del Consiglio regionale Giacomo Ronzitti, è intervenuto quale oratore ufficiale, il presidente della Camera Gianfranco Fini. Successivamente sono state consegnate le borse di studio assegnate nell’ambito della “Rassegna di studi giuridici in onore del prof Fausto Cuocolo”. Il presidente del Consiglio regionale Giacomo Ronzitti ha consegnato a Gianfranco Fini il sigillo d’argento, massima onorificenza dell’Assemblea regionale.

Aprendo la celebrazione, il presidente del Consiglio regionale Giacomo Ronzitti ha affermato: “Avvertiamo il dovere di fermare la spirale di una conflittualità politica esasperata oltre ogni limite, poiché è tempo di tornare ad un sereno e forte spirito comunitario e di servizio, ad un’etica della responsabilità e ad una sobrietà dell’agire politico e istituzionale, fatto di reciproco rispetto tra poteri e tra persone. Un’etica della responsabilità che chiama in causa in primo luogo la politica e chi ricopre cariche istituzionali che devono ispirarsi sempre al massimo rigore e alla più limpida trasparenza”.

Ricordando le tappe che hanno portato alla nascita delle Regioni e l’obiettivo del federalismo fiscale, Ronzitti ha aggiunto: “Ogni ricorrenza è vitale solo se è anche un nuovo inizio che consegna al futuro un condensato di valori morali e ideali. E questa non fa eccezione. Ci auguriamo che a distanza di quarant’anni dalla loro nascita si apra per le Regioni italiane, una nuova stagione politica che le veda protagoniste di un processo riformatore nello spirito di un federalismo cooperativo, che richiama in modo inscindibile responsabilità e solidarietà”. Nel metter mano a questa riforma che dovrebbe essere “di ampio respiro, capace di assicurare al nostro Paese un assetto equilibrato e stabile” deve però prevalere «un nuovo spirito costituente, del confronto e della condivisione, rispetto alla logica miope delle contrapposizioni pregiudiziali, degli interessi particolaristici o localistici che sembrano purtroppo animare spesso la politica poco lungimirante del presente» arrivando ad un “nuovo patriottismo costituzionale e repubblicano che si fondi su un rinnovato patto di cittadinanza”.

Intervenendo subito dopo Ronzitti, il presidente Fini ha dichiarato: “Le autonomie territoriali a tutti i livelli non possono essere autoreferenziali: la loro forza sarà tale se sapranno interagire con lo Stato, perché solo in questo modo possono contribuire a costruire la comunità nazionale. Ora che abbiamo di fronte a noi la nuova sfida del federalismo fiscale, su cui si concentrano grandi speranze per garantire una profonda modernizzazione dello Stato, occorre garantire innanzitutto una piena lealtà istituzionale fra tutti i livelli di governo, recuperando una capacità di coordinamento complessivo che, in questi anni, si è andata progressivamente indebolendo”.

Anche secondo il presidente Fini il federalismo fiscale “può rappresentare un’indubbia opportunità per costruire un’amministrazione pubblica più efficiente e per questo più vicina ai cittadini, un’occasione per eliminare gli sprechi nei programmi di spesa, per ridimensionare l’esasperato policentrismo decisionale per ridurre il divario esistente fra le diverse aree territoriali del Paese”. Dopo essersi espresso a favore della nascita della Camera delle Regioni, “occasione storica” per superare il bicameralismo perfetto, Fini ha ricordato che il federalismo è un fenomeno diffuso in tutta in Europa. Il presidente della Camera ha concluso il suo intervento citando una frase di Benedetto Croce affermando che coloro che rivestono anche all’interno delle Regioni il ruolo di rappresentanti della cosa pubblica sono chiamati a “produrre qualcosa di obiettivo e di universale, a promuovere, cioè un nuovo e più alto costume, una nuova e più alta disposizione negli animi e nelle volontà, a modificare in meglio la società in cui si vive, godendo di quest’opera come un artista della sua pittura e della sua statua, e un poeta della sua poesia”.

Terminato l’intervento del presidente fini sono state consegnate ai vincitori della “Rassegna di studi giuridici” in onore del prof Fausto Cuocolo le borse di studio.
I vincitori della seconda edizione della rassegna sono: 1: Pellizzone Irene (Milano 19.09.1980) (laureata in: diritto costituzionale presso l’università di Milano con la tesi: “Il rinvio delle leggi nella teoria e nella prassi”; 2) Piccirilli Giovanni (Isernia 02.08.1981) (laureata in Diritto metodi e tecniche della formazione e della valutazione delle leggi presso l’università di Genova con la tesi: “L’emendamento nel procedimento legislativo”; 3) Ghiribelli Annalisa (Firenze 20.6.78) laureata in diritto costituzionale presso l’università di Genova con la tesi: “La qualità della produzione normativa tra decreto legge e legge di conversione”.

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