Politica

Cengio, vendita aree Acna: primo alt dal Pdl piemontese

Acna Cengio 2

[thumb:4440:l]Cengio. Dopo la procedura aperta dalla UE un’altra tegola si abbatte sul risanamento ambientale delle aree ex Acna di Cengio. Arriva dal Piemonte, dopo che il consigliere regionale Pietro Toselli (Pdl) ha presentato un’interrogazione alla Giunta Bresso sulla presunta proposta, attribuita all’Eni, di risolvere una volta per tutte la questione del danno ambientale arrecato durante gli anni di attività dell’impianto chimico. “Il risanamento del sito ex-Acna non si deve tradurre nell’ennesima beffa a danno del Piemonte” ha detto il consigliere regionale. La soluzione prospettata di cessione delle aree alla Regione Liguria in cambio di una rinuncia all’azione di risarcimento sarà difficilmente accettabile per la regione Piemonte. “Negli accordi sottoscritti nel 2007 si stabiliva al Piemonte il 75% del risarcimento assegnato ed alla Liguria il restante 25%”.

L’esponente del Pdl piemontese prende di mira il governatore Bresso e lo stesso commissario straordinario alla bonifica Giuseppe Romano, accusando la prima di aver lasciato l’iniziativa alla Regione Liguria, al secondo di aver favorito le istituzioni liguri. “La nostra Regione perderebbe tutto – sostiene Toselli – a favore della Liguria. E si parla di una cifra intorno ai 200 milioni di euro”.

Sulla procedura di infrazione aperta dalla Commissione Europea su iniziativa del WWF per la mancata Valutazione di Impatto Ambientale è intervenuto lo stesso presidente di WWF Italia, Stefano Leoni, già commissario straordinario per la bonifica Acna fino a 5 anni fa quando fu sostituito dal prefetto Romano, che ha tenuto una conferenza stampa. “Il progetto di messa in sicurezza permanente presentato nel 2005 e approvato nel 2006 avrebbe dovuto essere anticipato da uno Studio di Impatto Ambientale. Una commissione composta da esperti avrebbe, poi, dovuto valutarne gli impatti. Per legge la VIA va condotta prima della realizzazione di un’opera. Oggi la bonifica è completata e, se la Commissione Europea accoglierà il ricorso, si potrà solo procedere ad una Valutazione di Impatto Ambientale che “dovrà essere svolta a livello nazionale affinché possano partecipare anche le collettività piemontesi e gli altri interessati”. Leoni ha chiesto inoltre la rimozione da ogni incarico per Giuseppe Romano.

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